Oggi | 21 febbraio 2020 07:43

Francesco Casini nuovo presidente di Ali Toscana

Dopo il lungo regno di Marco Filippeschi, per anni anche presidente nazionale e ora a capo del servizio studi, il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini (nella foto) è il nuovo presidente di Ali Toscana, nuovo brand della storica associazione Legautonomie. Lo ha eleggerlo all'unanimità una platea di amministratori locali ed esponenti del mondo politico nazionale e regionale intervenuti al Congresso regionale di Ali, svoltosi a Pisa, con il presidente nazionale di Ali Matteo Ricci, e il sottosegretario agli Interni Achille Variati.

«Dobbiamo metterci subito al lavoro e ripartire - ha affermato Casini - sulla scia di quello che sta facendo anche il presidente Matteo Ricci a livello nazionale, per rilanciare la forza propulsiva dei sindaci, che qui in Toscana da sempre costituiscono una chiave del buongoverno regionale e un presidio per la formazione della classe dirigente locale e nazionale. Occorre riproporre un patto tra gli amministratori toscani, una rete di relazioni, sinergie e comunità di intenti per attivare iniziative riformiste che valorizzino il ruolo degli enti locali con nuove autonomie, libertà d'azione e possibilità, non solo in termini di risorse. Un passo necessario per consentire ai sindaci di svolgere appieno il loro lavoro in favore delle comunità e del bene collettivo, garantire servizi migliori e nuovi investimenti necessari a dare risposte concrete alla cittadinanza».

«Auspichiamo che il Governo scelga davvero i sindaci come interlocutori privilegiati per un'azione di rilancio che riparta dai territori», ha affermato a sua volta il sindaco di Firenze Dario Nardella, secondo il quale «ora è necessario sbloccare le opere pubbliche, sostenere le politiche ambientali, la sicurezza, il recupero delle aree degradate e la tutela dei centri storici. Si tratta di partite decisive che possono rappresentare una svolta nell'azione di governo che tuttavia non giudico in modo negativo ma che ora può avere nuovo slancio proprio grazie al contributo che arriva dai territori».