Oggi | 19 febbraio 2020 19:23

Il vino Chianti Classico si sposta nella fascia 'premium'

Nel 2019 le bottiglie di Chianti Classico vendute sul mercato hanno segnato un leggero incremento (+1%) eppure il presidente del consorzio, Giovanni Manetti, lo definisce un anno «molto positivo» perché «sta aumentando il valore globale della denominazione».

Due gli indizi: sono sempre di più i produttori (in un anno sono passati da 94 a 144) che chiedono di fare la tipologia Gran selezione, la più qualificata e la più remunerativa; le quotazioni dell'ultima vendemmia sono aumentate del 10% rispetto a quella precedente «offrendo una maggiore remuneratività anche alle aziende che non imbottigliano», afferma Manetti.

Per questo il presidente, dopo aver chiuso il salone 'Chianti Classico Collection' alla Stazione Leopolda, visitato da circa 2500 professionisti di settore (tra ristoranti, buyer, enoteche) e circa 400 giornalisti, ha sottolineato il buono stato di salute della denominazione che l'anno scorso ha venduto 34 milioni di bottiglie con una crescita del 2,2% sui mercati esteri e un calo del 3,5% sul mercato italiano.

«Soddisfazione è la parola chiave per il nostro 2019, con cui inauguriamo anche questo 2020 - ha detto Manetti - la famiglia di noi produttori si allarga sempre più (siamo in 515) e siamo sempre più uniti, condividendo non solo un marchio ma una progettualità comune, legata a un territorio e a un percorso di qualità».