Oggi | 28 gennaio 2020 17:32

Firenze Rocks insegue gli spettatori stranieri

Se nel 2019 l'impatto economico di Firenze Rocks sul territorio toscano è stato di 36,5 milioni - tra spesa sostenuta dai 172mila spettatori dei quattro concerti, per il 95% italiani, e i costi dell'organizzazione - quest'anno il festival musicale che si tiene alle Cascine (10-13 giugno) punta a fare meglio.

L'obiettivo è aumentare soprattutto il pubblico straniero che, oltre a dare prestigio alla manifestazione, ha un livello di spesa più alto (368 euro nel 2019, contro i 223 euro degli italiani). In questo senso gli organizzatori contano sull'attrattività internazionale dei Red Hot Chili Peppers, che terranno a Firenze uno dei quattro concerti europei, e sul seguito di Vasco Rossi, che aprirà qui il proprio tour.

La previsione è di toccare quest'anno il record dei 200mila spettatori, dopo che nel 2019 le presenze ai quattro concerti sono scese del 12,7% (a quota 172mila, appunto) e gli effetti sul territorio si sono ridotti di conseguenza (da 42,1 milioni a 36,5), secondo il report realizzato da Irpet e Centro studi turistici (Cst) e presentato oggi, 28 gennaio, alla Camera di commercio di Firenze.

Ma al di là dell'impatto sull'economia fiorentina, Firenze Rocks ha il merito - come hanno spiegato il direttore di Irpet, Stefano Casini Benvenuti e il direttore scientifico di Cst, Alessandro Tortelli - di stringere il legame tra Firenze e la musica, attirando un turismo musicale che contribuisce a diversificare l'economia cittadina. «Firenze ha retto meglio in questi anni perché può sì contare sul turismo, ma anche sulla meccanica, sulla farmaceutica, sull'industria della moda - ha detto Casini -. Differenziare aumenta le possibilità di crescita e diluisce il rischio».

A presentare il report c'erano anche Massimo Manetti, presidente di Promofirenze, azienda speciale della Camera di commercio; gli assessori comunali Cecilia Del Re (turismo, fiere e congressi) e Tommaso Sacchi (cultura); Laura Innocenti, componente della giunta della Camera di commercio.