Oggi | 24 gennaio 2020 18:49

Rossi alla Vibac, «evitiamo la chiusura»

«Coinvolgeremo anche il governo nazionale per una ipotesi condivisa, augurandoci che possa essere risolutiva per mantenere l'attività, evitando di chiuderla». Così Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, ha dichiarato all'assemblea tenutasi nel locale mensa della Vibac di Mercatale di Vinci, azienda multinazionale attiva nella produzione di nastri adesivi, che mercoledì scorso, 22 gennaio, ha annunciato la chiusura dello stabilimento toscano e la messa in mobilità di 120 lavoratori.

«Come Regione ci impegneremo per trovare tutti gli strumenti possibili in termini di risorse, investimenti e formazione del personale», ha affermato Rossi, secondo cui «non possiamo permetterci di perdere un'attività produttiva così importante in questo territorio: dobbiamo rivolgerci al Governo nazionale, al Mise, discutere e trattare. Non abbiamo posizioni avventuristiche o di chi non considera i problemi, siamo pronti ad affrontarli e a fare la nostra parte». Secondo il governatore «bisogna trovare il modo affinché di questa vicenda se ne parli, si potrebbe pensare a una mobilitazione. Se voi la farete - ha concluso, rivolgendosi ai lavoratori - io ci sarò».

All'assemblea hanno preso parte oltre al sindaco del Comune di Vinci, Giuseppe Torchia, i primi cittadini di Cerreto Guidi Simona Rossetti, di Fucecchio Alessio Spinelli, di Capraia e Limite Alessandro Giunti, il consigliere regionale per il territorio Enrico Sostegni, il deputato Dario Parrini, assessori di amministrazioni locali limitrofe in segno di solidarietà, Giuseppe Dentato della Filctem Cgil, dirigenti della Cgil, rappresentati della Rsu. Per lunedì 27 gennaio, il consigliere per il lavoro del presidente della Regione, Gianfranco Simoncini, ha convocato un primo incontro sulla vertenza.