Oggi | 24 gennaio 2020 00:50

E' morto Natalini, fondatore di Superstudio

Adolfo Natalini, architetto tra i fondatori di Superstudio, è morto a Firenze all'età di 80 anni. Nato a Pistoia nel 1941, laureato a Firenze nel 1966, a Natalini è legato il periodo dell'architettura radicale fra gli anni '60 e '70, dedicandosi poi dagli anni '80 a progetti per i centri storici in Italia e in Europa: fra le sue ultime realizzazioni, il nuovo Museo dell'Opera del Duomo di Firenze.

«Con Adolfo Natalini se ne va un pezzo di storia di Firenze e dell'architettura italiana», hanno affermato Ordine e Fondazione Architetti Firenze, secondo cui «il suo lavoro e le sue visioni hanno segnato e influenzato profondamente un'epoca, che è stata un momento di fermento e innovazione per la storia dell'architettura. Il nostro pensiero va ai suoi familiari e ai suoi cari». Natalini, per il sindaco di Firenze Dario Nardella, è stato «architetto al di sopra degli stili e dei cliché, uomo sempre interessato alla cultura dei luoghi, alla loro storia».

Già professore ordinario alla facoltà di architettura di Firenze, era anche membro onorario del Bda (Bund Deutscher Architekten) e del Faia (Honorary Fellow American Institute of Architects), accademico dell'Accademia delle arti del disegno di Firenze, dell'Accademia di belle arti di Carrara e dell'Accademia di San Luca. Tra le sue opere i progetti per il Römerberg a Francoforte e per il Muro del Pianto a Gerusalemme, la banca di Alzate Brianza, il Centro Elettrocontabile di Zola Predosa, la casa in Saalgasse a Francoforte, il Teatro della Compagnia a Firenze. Con la Natalini Architetti, inoltre, progettò la ricostruzione della Waagstraat a Groningen, il Museo dell'Opificio delle Pietre Dure a Firenze, la Dorotheenhof sulla Manetstrasse a Lipsia, la Muzenplein a l'Aja, il Centro Commerciale I Gigli di Campi Bisenzio, il Polo Universitario di Novoli a Firenze, Boscotondo a Helmond, il Polo Universitario a Porta Tufi a Siena, Het Eiland a Zwolle, Haverlej a Den Bosch.