Oggi | 11 dicembre 2019 12:00

Gara bus, la vittoria dei francesi di Ratp è definitiva

Dal prossimo anno tutti i bus, urbani ed extraurbani, che circolano in Toscana saranno gestiti da Ratp, il gruppo francese della mobilità che ha accumulato esperienza col trasporto pubblico di Parigi e che fa capo al ministero dei Trasporti transalpino.

L'ultima tappa di una lunghissima battaglia giudiziaria si è chiusa oggi, 11 dicembre, con la pubblicazione della sentenza 8411 del Consiglio di Stato - ultimo grado della giustizia amministrativa - che ha respinto l'appello di Mobit, il consorzio formato dagli attuali gestori dei bus, Ctt Nord-Cap-Copit, Tiemme e BusItalia-Fs, e ha "validato" l'aggiudicazione definitiva della gara unica per il Tpl fatta dalla Regione Toscana nel maggio scorso.

Negli ultimi due anni i francesi, che in Italia operano con la società Autolinee Toscane, avevano co-gestito con gli operatori attuali il trasporto su gomma (in virtù del cosiddetto "contratto-ponte" proposto dalla Regione), in attesa che si sciogliessero i nodi giudiziari. Nel marzo scorso anche la Corte di giustizia europea aveva dato ragione all'ente regionale, rilevando che il regolamento Ue - che vieta ai soggetti beneficiari di affidamenti diretti di servizi pubblici di trasporto, come Ratp, di partecipare a gare relative a bacini territoriali diversi da quelli in cui operano in condizioni di vantaggio non concorrenziale - prevede un regime transitorio, applicabile in questo caso.

Ora la battaglia furibonda ingaggiata da Mobit contro la Regione per aver permesso l'ingresso di un operatore straniero e la "distruzione" delle storiche aziende locali di trasporto pubblico è finita. I marchi che i toscani erano abituati a vedere - Ataf a Firenze, Cap a Prato, Copit a Pistoia, Tiemme nel sud della regione, Ctt-Nord a Livorno - spariranno. Al loro posto ci sarà solo il logo di Autolinee Toscane. Ci vorrà qualche settimana per completare le attività di trasferimento dei beni (sospese in attesa della sentenza del Consiglio di Stato) dai vecchi al nuovo gestore, e poi il "nuovo" servizio partirà.

La gara per l'affidamento del servizio bus sull'intero territorio toscano per nove anni - valore complessivo circa 4 miliardi - è stata bandita nel 2013 dalla Regione. Che ora esulta: «Abbiamo vinto noi, cioè hanno vinto i cittadini che prendono il pullman e i lavoratori - afferma il presidente regionale, Enrico Rossi - Abbiamo messo 80 milioni in più all'anno per garantire buoni servizi per i cittadini e tutelare i lavoratori. Ora arriveranno i nuovi pullman ecologici. Sarà un servizio all'altezza dei migliori standard europei. Dai sindaci ci aspettiamo le corsie riservate».