Oggi | 14 novembre 2019 18:52

Taxi e Ncc, protesta contro liberalizzazione del trasporto

Ha sollevato un gran polverone la proposta di modifica del testo unico sul turismo presentata dal consigliere regionale Massimo Baldi (Pd) nella commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale, proposta che - nell'ottica di superare vincoli e monopoli - apre alle agenzie di viaggio la possibilità di organizzare gite, escursioni, visite individuali o collettive, trasferimento di clienti da e per porti, aeroporti e stazioni.

Sulla base della proposta, le agenzie di viaggio potrebbero avvalersi «di ogni mezzo di trasporto, propri o noleggiati presso terzi, nel rispetto della normativa vigente».

Immediata e durissima la protesta di 15 associazioni che rappresentano le imprese del trasporto (Anitrav, Anav-Confindustria, Cna-Fita Toscana, Confartigianato Trasporti Toscana, Confcooperative Lavoro e servizi Toscana, Fai Trasporto persone Toscana, Azione Ncc, Unica Filt-Cgil, Uri Taxi, Ugl Taxi, Uil Trasporti taxi, Sitafi, Federtaxi Cisal, Comitato Air, Casartigiani Toscana) che sono già in moto per organizzare una protesta regionale.

«La proposta di modifica della legge sul turismo compromette la sicurezza stradale e la concorrenza nel mercato del trasporto pubblico professionale non di linea», dicono taxi e noleggi con conducente. Secondo gli operatori consentire alle agenzie di viaggio di avvalersi «di ogni mezzo di trasporto per il trasferimento dei propri clienti senza alcuna regola rappresenterebbe un colpo per le 2.168 imprese e i 4.532 addetti, tra dipendenti e collaboratori familiari, che operano nel comparto del trasporto professionale».

La conseguenza «inaccettabile» sarebbe poi l'«esclusione dei conducenti non professionisti da ogni controllo», dagli standard di sicurezza alla qualità del servizio. Per questo i rappresentanti di taxi e Ncc invitano il Consiglio regionale ad accantonare la proposta.

Nel presentarla, il consigliere Baldi aveva ipotizzato proteste: «Sarà premura della commissione ascoltare e consultare tutti i portatori di interesse - aveva detto -. So che il tema è delicato e non voglio sottovalutare nessuna implicazione. Ma l'obiettivo di fondo è quello di liberalizzare, nel rispetto ovviamente della normativa nazionale, introducendo queste nuove opportunità per le agenzie di viaggio, come hanno già fatto regioni come la Liguria e il Lazio». Il consigliere regionale afferma: «Non vogliamo che qualcuno faccia il lavoro di altri, ma crediamo che sia opportuno offrire a coloro che operano nel settore turistico tutte le opportunità per farlo meglio».