Oggi | 16 ottobre 2019 01:10

Il diabete costa alla Toscana 600 milioni di euro

Sono circa 185mila i toscani, il 7% della popolazione adulta, che soffrono di diabete, in particolare del tipo 2 da insulino-resistenza o da deficit di insulina (oltre il 90% dei casi). La spesa per i farmaci per il diabete a livello regionale si aggira sui 60 milioni di euro, cifra a cui va aggiunto uno zero se si calcolano anche le spese ospedaliere e i costi derivanti dalla gestione delle varie complicanze.

I dati emersi nel corso dell'incontro ‘Highway diabetes: il paziente al centro?', promosso a Firenze da Motore Sanità col contributo di Lilly, tracciano un quadro caratterizzato da una crescita della quota di toscani che soffrono di questa patologia cronica: dal 2000 al 2016 è salita dal 3,5% al 4,9% della popolazione complessiva, un dato lievemente più basso del 5,3% registrato a livello nazionale.

Al centro del dibattito, il ruolo dei farmaci di ultima generazione, caratterizzati da un costo più elevato ma da una maggiore efficacia nel trattamento del diabete. «Bisogna valutarne bene il valore - Giuseppe Turchetti, professore di Economia e Gestione delle Imprese alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa - e non solo il costo: questi farmaci sono più costosi ma hanno un impatto malattia molto migliore, quindi con meno complicanze, meno ipoglicemie, meno accessi al pronto soccorso e alle strutture sanitarie. Si ha un incremento della spesa per i farmaci, ma una riduzione significativa su altre voci di spesa, dalle ospedalizzazioni ai farmaci per controllare complicanze e ipoglicemie, oltre ad avere una maggiore aderenza alla terapia da parte del paziente».