Oggi | 15 ottobre 2019 14:57

Riparte il percorso per l'autonomia differenziata

Dalla prossima settimana il governo avvierà i negoziati per l'autonomia differenziata della Regione Toscana, sulla base della risoluzione approvata all'unanimità dal Consiglio regionale toscano nell'ottobre 2018. L'annuncio è stato dato dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, che ha incontrato a Firenze il presidente della Regione Enrico Rossi e la giunta per discutere del tema.

«Era ingiustificabile - ha spiegato Boccia - non aver fatto partire la delegazione trattante di una Regione come la Toscana che aveva già fatto i passaggi istituzionali, aveva avuto il via libera unanime del Consiglio regionale, e fra l'altro pone sul tavolo del governo una versione molto interessante dell'autonomia differenziata». L'impianto della proposta toscana, secondo il ministro, «è molto più semplice di altri, punta alla semplificazione, alla sburocratizzazione dei processi», tocca meno le questioni fiscali che potrebbero creare problemi di sostenibilità, e a differenza della proposta avanzata dalla Lombardia non contempla forme di scuola regionalizzata che, sostiene Boccia, «non sono oggetto di negoziato».

Soddisfatto Rossi, il quale ha annunciato che l'assessore Vittorio Bugli guiderà la delegazione toscana, e ha espresso l'auspicio che la partita possa essere chiusa entro la fine del suo mandato da governatore nel 2020 - la legge quadro entro cui inserire i progetti di autonomia differenziata, annunciata da Boccia, dovrebbe essere approvata dal Parlamento per fine 2019.

«Quando il lavoro sarà concluso faremo un passaggio in Consiglio regionale, vedremo se deliberativo o di comunicazione», ha aggiunto Rossi, sottolineando che «abbiamo chiesto un'autonomia limitata, convinti che non si debbano produrre strappi nella struttura dello Stato», e che condivide l'impostazione del ministro, volta anche a «fissare meccanismi certi per fare in modo che le risorse vadano a colmare le differenze tra le aree forti e le aree deboli all'interno delle regioni».