Oggi | 15 ottobre 2019 16:36

I conciatori di Ponte a Egola investono 30 milioni

Favorire l'economia circolare per ridurre e trasformare in risorse da riutilizzare i rifiuti generati dal distretto conciario: con questo obiettivo è stato firmato un protocollo d'intesa tra la Regione Toscana, il Consorzio conciatori di Ponte a Egola (l'associazione che riunisce 60 concerie del distretto e che si affianca alla più grande Associazione conciatori di Santa Croce) e Rea Impianti. L'accordo, analogo a quello firmato a marzo 2019 con Assoconciatori, mira a gestire lo smaltimento dei rifiuti per prevenire situazioni di emergenza.

Il Consorzio si impegna a realizzare opere per circa 30 milioni di euro ed in particolare a costruire nell'arco dei prossimi 3 anni: un impianto di cogenerazione con utilizzo di gas metano presso l'impianto Cuoiodepur; un impianto di teleriscaldamento in grado di alimentare una parte delle concerie localizzate nell'area industriale; un impianto di digestione/codigestione anaerobica, che si prevede venga alimentato sia con i fanghi conciari prodotti dal trattamento delle acque reflue che con matrici di scarto della lavorazione conciaria, per ottenere biogas e/o biometano.

«Mentre si impegnano a realizzare queste opere - ha affermato il presidente della Regione, Enrico Rossi - e lavorano per ridurre il materiale da smaltire e promuovere l'economia circolare con il riutilizzo di scarti che possono diventare materia seconda, la Regione Toscana ha favorito il raccordo con la discarica di Scapigliato per consentire che in questa fase intermedia loro abbiamo certezza di dove smaltire. In questo modo tutto il distretto del cuoio si colloca all'avanguardia in Europa».