Oggi | 19 luglio 2019 10:06

Prato aspetta (ancora) norme per riciclare abiti usati

Non si scioglie ancora il nodo degli scarti tessili del distretto di Prato (residui di filatura, tessitura, rifinizione e confezione) e degli abiti usati che, per non finire tra i rifiuti ed essere riutilizzati come sottoprodotti, oggi devono passare da adempimenti complessi, lunghi e onerosi.

Per gli abiti usati, in particolare, il distretto reclama una normativa più snella e chiara sul cosiddetto "end of waste", ed è questa che i rappresentanti pratesi di Confindustria, Cna, Confartigianato e Astri, affiancati dall'assessore regionale all'Ambiente Federica Fratoni, sono andati a chiedere al ministero dell'Ambiente, in un incontro romano che non ha dato i risultati sperati.

Ci vorranno mesi - è stato chiarito a Roma - per semplificare le regole per il settore tessile. «Oltre un anno» è addirittura il tempo che le associazioni protagoniste della trasferta romana hanno indicato oggi, 19 luglio, in un comunicato: «Tempi non degni di un Paese civile che lavora per lo sviluppo della propria economia», affermano.

Le imprese sono esasperate: «Da due anni stiamo aspettando una normativa sull'"end of waste" che definisca chiaramente quando un abito usato cessa di essere considerato un rifiuto e può essere trattato come una risorsa: non possiamo più attendere», sottolineano spiegando che «così l'economia circolare resta solo un'alta e nobile aspirazione» e si tocca con mano il «distacco tra il mondo politico e la realtà produttiva».

La Regione - a cui le aziende contestano peraltro il fatto di non aver fatto né autorizzato impianti per lo smaltimento degli scarti tessili di lavorazione - sottolinea di stare lavorando con le categorie economiche alla definizione di linee guida per l'applicazione del regime del sottoprodotto, e sollecita il Governo: «Servono coraggio e determinazione – afferma l'assessore Fratoni - soprattutto nel lavoro che il governo nazionale dovrà completare per recepire entro luglio 2020 il pacchetto europeo sull'economia circolare».