Oggi | 15 luglio 2019 09:23

Timori per gli inverter solari ex Abb, si apre il tavolo

Valutare scenari e portata della cessione al gruppo lombardo Fimer del comparto inverter solari della Abb di Terranuova Bracciolini (Arezzo): è il tema del tavolo di confronto che si è aperto oggi, 15 luglio, per iniziativa della Regione Toscana che, in prima battuta, ha incontrato i sindacati e poi, in un incontro successivo, convocherà i rappresentanti della multinazionale svizzera Abb.

Gianfranco Simoncini, consigliere per il lavoro del presidente della Regione Enrico Rossi, ha spiegato che la Regione si attiverà anche perchè, in questi anni, è a più riprese intervenuta per favorire un radicamento delle attività dell'azienda sul territorio e sostenerne gli investimenti. Ad Abb la Regione chiederà garanzie sull'integrazione dell'attività dopo la separazione delle due aziende e garanzie per il mantenimento sul territorio delle produzioni. A Fimer sarà richiesto di conoscere il piano industriale per la produzione di inverter e solare, con gli investimenti che si intende mettere in campo, oltre alla piena garanzia del mantenimento del sito produttivo e dell'occupazione. I sindacati hanno quindi annunciato che chiederanno al ministero dello Sviluppo economico l'apertura di un tavolo nazionale, e la Regione si è detta pronta a sostenere questa richiesta.

La cessione del business solare (che nel 2018 ha fatturato 290 milioni di euro) è arrivata come un fulmine a ciel sereno secondo i sindacati, che ora temono un indebolimento dello stabilimento del Valdarno (che verrà diviso in due: la divisione caricabatteria mobilità sostenibile resta ad Abb) e vedono prospettive incerte per entrambe le unità di business. Nei giorni scorsi è stato indetto lo stato di agitazione permanente e proclamato uno sciopero con manifestazione cittadina. Opposta la valutazione di Fimer, leader negli inverter per energie rinnovabili: «La transazione migliorerà le prospettive di crescita e ci consentirà di rafforzare il business del solare in Italia e nel mondo», sostiene l'azienda.