Oggi | 11 giugno 2019 16:48

La pelletteria mette il turbo all'export toscano (+16%)

Toscana superstar dell'export nel primo trimestre dell'anno: le vendite all'estero della regione - secondo i dati resi noti oggi, 11 giugno, dall'Istat - segnano +16,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (sfiorando i 9,9 miliardi di euro), una delle migliori performance italiane insieme col Lazio (+21%).

Del resto il Centro Italia è l'unica area che nel periodo gennaio-marzo cresce in modo sostenuto: +15,1% contro il -2% del Nord-ovest, +2,4% del Nord-est, +2,5% del Sud e -17,6% delle isole. A livello italiano l'export del primo trimestre segna +2%.

A spingere l'export toscano sono stati soprattutto i mercati extraeuropei che segnano +27%, mentre le vendite dirette nei Paesi europei si fermano a +4,3%.

Regina assoluta dell'export è, ancora una volta, la pelletteria: la voce "articoli in pelle e simili" nel primo trimestre dell'anno mette a segno una crescita del 35,5%. Dunque accelera la corsa del settore: nel 2018 la filiera toscana della pelle - formata da concia, pelletteria e calzature - ha sfiorato i 6 miliardi di export (+4,9%), trainata dalla pelletteria di Firenze (2,9 miliardi, +13,6%). Ora il +84,2% messo a segno nel primo trimestre dall'export toscano verso la Svizzera - hub logistico per borse e scarpe - dà manforte alla filiera.

Accanto alla pelletteria, l'altro settore che traina l'export toscano è quello dei "metalli di base e prodotti in metallo" (esclusi macchine e impianti), +30,7% ma qui il dato incorpora scarso valore aggiunto visto che si tratta in gran parte dei lingotti da investimento prodotti ad Arezzo.

Si ferma nel primo trimestre la corsa della farmaceutica (-5,4%); male anche la carta e cartotecnica (-12,5%). Lieve crescita per il marmo (-2,6% l'export di lavorati del distretto apuo-versiliese, +7,4% quello di materiali grezzi).