Oggi | 7 giugno 2019 16:39

Turismo, 2019 in flessione (non solo per maltempo)


Non c'è solo il maltempo (soprattutto quello del mese di maggio) a guastare i sonni - e i conti - degli operatori turistici toscani. Anche il rallentamento economico di gran parte dell'Europa ha influito sulle presenze turistiche dei primi mesi dell'anno, facendo segnare un risultato deludente: -2,2% (circa 285mila pernottamenti in meno) nel periodo gennaio-maggio secondo le stime del Centro studi turistici (Cts) di Firenze per Confesercenti Toscana. La flessione interessa gli alberghi (-1,7%) ma ancora più le strutture extralberghiere (-3,1%). I risultati peggiori sono nelle località termali e marine, mentre si stima solo una «lieve contrazione» della domanda per le località di montagna.

Ora gli operatori guardano «con ottimismo» alla stagione estiva che sta per cominciare, anche se «le prenotazioni vanno a rilento»: si spera nel risveglio della domanda italiana e nelle scelte di vacanza last minute. E' scontato però che sarà difficile ripetere i risultati dello scorso anno, quando le presenze in Toscana toccarono il record dei 48 milioni (+3,8% rispetto al 2017, oltre 1,7 milioni di pernottamenti in più), offuscato solo dalla riduzione della durata media del viaggio (da 3,4 a 3,3 giorni).

«Il 2019 non potrà eguagliare i record di presenze degli ultimi anni nella nostra regione - afferma Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana - anzi la partenza è stata tutta in salita; ma dopo un maggio deludente per tutti i settori turistici, la bella stagione sta facendo ripartire il trend positivo di prenotazioni. I dati indicano un'aspettativa di chiusura della stagione estiva in leggero calo rispetto al 2018, ma ancora una volta essere una regione in cui coesistono forme diverse di turismo aiuta a rimanere una delle destinazioni più ambite per l'estate».

Finora si registrano leggere crescite per i flussi svizzeri, statunitensi, russi, brasiliani, cinesi e dei Paesi dell'Est. Stabilità è attesa per gli arrivi dal Canada. In flessione gli arrivi da gran parte dell'Europa: Germania, Austria, Regno Unito, Spagna, Paesi scandinavi, Francia, Paesi Bassi e anche Giappone e India.