Oggi | 7 giugno 2019 19:25

Porto di Piombino, ecco regole e gare per investitori

A leggere il comunicato stampa con cui l'Autorità portuale del Mar Tirreno settentrionale annuncia oggi, 7 giugno - dopo le polemiche che si sono alzate nei giorni scorsi sulla sua inerzia - le nuove regole (tecnicamente: un atto di indirizzo) per la futura concessione delle banchine del porto di Piombino, la prima cosa che viene da pensare è: ma finora come ha funzionato?

Il commissario dell'Autorità, Pietro Verna (in carica dallo scorso marzo), ha messo nero su bianco una risposta indiretta: «Entro l'anno saremo in grado di avere un quadro chiaro della situazione concessoria del porto di Piombino e degli imprenditori in campo». Oggi quel quadro non c'è.

E gli imprenditori che da tempo propongono investimenti - da Nuovo Pignone-BhGe che vuol costruire (dal marzo 2015!) un polo di assemblaggio per moduli industriali che producono energia e gas; a Pim-Piombino industrie marittime che vuol realizzare un polo di rottamazione delle navi; fino all'armatore Vincenzo Onorato che ha appena proposto di fare un polo logistico per le auto - dovranno ritornare alla casella di partenza.

Il nuovo iter - così come delineato dall'Autorità nel nuovo Atto di indirizzo appena approvato dal Comitato di gestione - punta a fissare criteri «oggettivi e trasparenti» con cui valutare i diversi progetti di insediamento «da tempo all'attenzione dell'Autorità di sistema portuale e anche quelli futuri». L'Atto di indirizzo indica le aree disponibili (già pronte all'uso) e quelle che necessitano di essere completate, e definisce come sviluppare il porto e individuare - attraverso procedure di evidenza pubblica - le imprese interessate a insediarsi.

Saranno privilegiate le attività che consentiranno al porto di superare la monocultura siderurgica, che avranno contenuto hi-tech, scarso impatto ambientale e che produrranno occupazione. «Verranno preferiti quegli operatori che si dichiareranno disponibili ad effettuare nuovi investimenti per l'ammodernamento dello scalo», afferma l'Autorità.

Tutte le procedure in essere ritornano dunque alla casella di partenza: «Consentiremo a chiunque - afferma Verna - di presentare manifestazioni di interesse. A chi lo avesse già fatto in passato daremo la possibilità di riformulare le istanze sulla base delle linee guida contenute nell'atto di indirizzo».

L'avviso pubblico per promuovere l'interesse degli operatori verrà pubblicato prossimamente. Sarà poi una commissione a stilare la graduatoria, lotto per lotto, delle richieste pervenute. Le imprese selezionate sottoscriverrano con l'Autorità un accordo procedimentale.

Il Comitato di gestione dell'Autorità ha anche nominato all'unanimità Simone Gagliani come nuovo segretario generale facente funzione dell'ente.