1. Sergio Casella
    presidente di Pcmc Italia

    La paura del nuovo può frenare le imprese

    Per vincere la resistenza al cambiamento occorre lavorare su un piano spesso sottovalutato negli ambienti di lavoro, che è quello umano e delle relazioni. Solo così è possibile affrontare al meglio le sfide di un'azienda.

  2. Alberto Giovanni Aleotti, consigliere d'amministrazione gruppo Menarini

    Le aziende sono obbligate a correre

    Stare al passo, in un mondo sempre più competitivo, non è abbastanza. Per questo Menarini ha puntato su un manager esterno come Eric Cornut e continua a investire in ricerca, come nel caso della lotta ai super batteri resistenti agli antibiotici.

  3. Irene Sanesi, presidente Opera Santa Croce

    Investire in cultura, la leva fiscale non basta

    Sono diversi gli strumenti messi a disposizione dal legislatore, ma la vera sfida del prossimo futuro sarà alimentare nei cittadini quel sentimento individuale collettivo per cui ciascuno possa fare la sua parte e dire "me ne curo".

  4. Maurizio Bigazzi, presidente sezione Alimentare Confindustria Firenze

    Nel cibo, più che l'origine degli alimenti conta il saper fare

    Il regolamento Ue sull'etichettatura che entrerà in vigore nel 2020 rischia di aumentare la confusione per i consumatori. L'Italia non ha coltivazioni di caffè, eppure l'espresso italiano ci contraddistingue nel mondo.

  5. Anna Duchini, presidente regionale Assohotel

    La sfida digitale dell'accoglienza

    Confesercenti ha sottoscritto un accordo con una piattaforma, made in Siena, per testare l'intelligenza artificiale al servizio delle imprese turistiche. L'evoluzione tecnologica è una grande opportunità per gli albergatori.

  6. Michele Mariottini, Coordinatore Rete Toscana Professioni Tecniche

    Dare dignità al lavoro dei professionisti

    La pubblicazione degli incarichi professionali e delle quietanze con l'indicazione del titolo di pagamento da parte della Pubblica amministrazione costituirebbe una forte innovazione.

  7. Andrea Di Benedetto, presidente Cna Toscana

    Come affrontare la rivoluzione di Industria 4.0

    La quarta rivoluzione industriale è la più grande opportunità mai capitata per ribaltare il punto di vista e le ambizioni delle nostre – tantissime - Pmi di qualità.

  8. Alberto Muzzi, avvocato, studio legale Del Re & Sandrucci Firenze

    Crisi aziendali alla prova del nuovo Codice

    La centralità passa all'impresa rispetto all'imprenditore, con il rischio di appesantire governance e burocrazia. Ma scompare lo spettro del fallimento, sostituito dalla procedura di liquidazione giudiziaria. E l'attività viene orientata verso una gestione sana e oculata.

  9. Alberto Ricci, presidente Confindustria Livorno Massa Carrara

    Cambiare passo sugli Accordi di programma

    Troppe discontinuità e scarsa efficienza hanno frenato fin qui l'attuazione degli strumenti di programmazione economica. Occorre rivedere metodo e tempi. Indispensabile far ripartire il progetto della Darsena Europa, strategico per la reindustrializzazione del territorio.

  10. Giovanni Manetti, presidente Consorzio Chianti Classico

    Vino, valorizzare la filiera e il territorio

    Il progetto "Menzioni geografiche aggiuntive" e il distretto rurale come strumento di sviluppo socio-economico. Gli obiettivi del Gallo Nero, i cui vigneti si avviano a raggiungere il 50% di conduzione biologica.

  11. Francesco Bechi, presidente Confturismo Toscana

    Serve un sistema integrato efficiente

    La regione non può affidarsi solo al fascino del suo patrimonio culturale: servono aeroporti, viabilità e trasporti moderni e un'accoglienza di qualità alta, interpretendo e anticipando le richieste dei visitatori.

  12. Stefano Casini Benvenuti, direttore Irpet

    Non è un Paese per giovani

    Occorre favorire l'incremento e simultaneamente il ringiovanimento dei fattori produttivi. Non bastano macchinari nuovi se a farli funzionare ci sono lavoratori vecchi. Ma il trend demografico è purtroppo negativo.

  13. Claudio Pinassi, amministratore delegato Kme Italy

    Così rilanciamo Kme a Fornaci di Barga

    In meno di tre anni, l'impianto è passato da un flusso di cassa negativo per oltre otto milioni di euro all'anno a uno positivo per più di sei milioni. Il progetto per autoprodurre energia elettrica e per creare un polo sull'economia circolare in collaborazione col Sant'Anna e l'Università.

  14. Angela Orlandi, Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa-Università di Firenze

    Pitti e il "fattore Firenze" nel Rinascimento

    Manifestazioni come la 95esima rassegna internazionale dedicata alla moda maschile si muovono in continuità con lo splendore rinascimentale da cui paiono trarre insegnamento.

  15. Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana

    Rifiuti: non lontano il 65% di riciclaggio

    Ma la filiera va rafforzata, potenziando il trattamento della frazione organica, con i nuovi impianti di digestione anaerobica in modo da ridurre l'export regionale. Previsti investimenti per 500-800 milioni.

  16. Caterina Sismondi, presidente Giovani imprenditori Confindustria Firenze.

    Servono più imprese giovani

    L'abbassamento del tenore industriale ha coinciso con il rallentamento della crescita di Firenze. Per invertire la tendenza occorre un territorio più smart, in grado di sostenere le aziende. La leva fiscale è importante. L'idea di creare una "Officina dell'attrattività" insieme alle istituzioni.

  17. Alessio Ranaldo, presidente Confindustria Toscana

    La partita dei fondi Ue decisiva per le imprese

    Dobbiamo poter contare su risorse adeguate alle politiche industriali che questa regione merita: per il dopo 2020 la Toscana ha in ballo contributi per 1,5 miliardi (in sette anni), ma servono anche tempi certi (e rapidi) nella liquidazione dei pagamenti.

  18. Ottorino Lolini, Presidente Assobase e ad Nuova Solmine

    La chimica di base motore della ripresa

    Il settore è all'avanguardia nell'innovazione e può contare su importanti presenze industriali in Toscana: dalla Solvay, alla Nuova Solmine al gruppo Todisco. Non servono i pregiudizi, ma più informazione e percorsi formativi in linea con le esigenze delle aziende.

  19. Angela Orlandi, Dipartimento di Scienze per l'Economia Università' di Firenze

    Quando Firenze controllava il debito pubblico francese

    Fin dal Medioevo gli Stati si indebitavano e, come oggi, si ricorreva ai servizi dei banchieri, quei grandi mercanti-banchieri che controllavano traffici e mercati finanziari europei, ai quali erano assicurati alti tassi d'interesse, vantaggi fiscali e commerciali.

  20. Riccardo Cerza, segretario generale Cisl Toscana

    Ripresa frenata dalle rendite e dai comitati del "NO"

    La Toscana non può avere come obiettivo la ‘decrescita felice', ma una crescita equilibrata, rispettosa dell'ambiente, centrata su un lavoro di qualità e su occupazione stabile.

  21. Enrico Rossi, presidente Regione Toscana

    Toscana esempio da imitare sull'ambiente

    Spendiamo cento milioni per rendere più sicuro il territorio. Abbiamo introdotto il vincolo di inedificabilità nell'alveo dei fiumi e approvato una legge urbanistica sul consumo zero di territorio. Siamo stati anche i primi ad approvare un piano del paesaggio.

  22. Pino Di Blasio, giornalista del quotidiano Qn-La Nazione

    La sindrome Banana sull'aeroporto Vespucci

    Sta per "Build absolutely nothing anywhere near anything: non costruire assolutamente nulla in nessun luogo vicino a qualsiasi cosa". Il potenziamento dell'aeroporto di Firenze, indispensabile per lo sviluppo del territorio, rischia di essere frenato da interessi tattici della politica.

  23. Eugenio Giani, presidente Consiglio regionale Toscana

    Cultura e identità toscana nel fine legislatura

    Puntiamo a valorizzare la storia della nostra regione, coinvolgendo un numero crescente di comuni e associazioni radicate nei vari territori. Nel 2019 la festa per i 500 anni dalla nascita di Cosimo I "Magnus Dux Etruriae".