1. Claudio Pinassi
    amministratore delegato Kme Italy

    Così rilanciamo Kme a Fornaci di Barga

    In meno di tre anni, l'impianto è passato da un flusso di cassa negativo per oltre otto milioni di euro all'anno a uno positivo per più di sei milioni. Il progetto per autoprodurre energia elettrica e per creare un polo sull'economia circolare in collaborazione col Sant'Anna e l'Università.

  2. Angela Orlandi, Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa-Università di Firenze

    Pitti e il "fattore Firenze" nel Rinascimento

    Manifestazioni come la 95esima rassegna internazionale dedicata alla moda maschile si muovono in continuità con lo splendore rinascimentale da cui paiono trarre insegnamento.

  3. Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana

    Rifiuti: non lontano il 65% di riciclaggio

    Ma la filiera va rafforzata, potenziando il trattamento della frazione organica, con i nuovi impianti di digestione anaerobica in modo da ridurre l'export regionale. Previsti investimenti per 500-800 milioni.

  4. Caterina Sismondi, presidente Giovani imprenditori Confindustria Firenze.

    Servono più imprese giovani

    L'abbassamento del tenore industriale ha coinciso con il rallentamento della crescita di Firenze. Per invertire la tendenza occorre un territorio più smart, in grado di sostenere le aziende. La leva fiscale è importante. L'idea di creare una "Officina dell'attrattività" insieme alle istituzioni.

  5. Alessio Ranaldo, presidente Confindustria Toscana

    La partita dei fondi Ue decisiva per le imprese

    Dobbiamo poter contare su risorse adeguate alle politiche industriali che questa regione merita: per il dopo 2020 la Toscana ha in ballo contributi per 1,5 miliardi (in sette anni), ma servono anche tempi certi (e rapidi) nella liquidazione dei pagamenti.

  6. Ottorino Lolini, Presidente Assobase e ad Nuova Solmine

    La chimica di base motore della ripresa

    Il settore è all'avanguardia nell'innovazione e può contare su importanti presenze industriali in Toscana: dalla Solvay, alla Nuova Solmine al gruppo Todisco. Non servono i pregiudizi, ma più informazione e percorsi formativi in linea con le esigenze delle aziende.

  7. Angela Orlandi, Dipartimento di Scienze per l'Economia Università' di Firenze

    Quando Firenze controllava il debito pubblico francese

    Fin dal Medioevo gli Stati si indebitavano e, come oggi, si ricorreva ai servizi dei banchieri, quei grandi mercanti-banchieri che controllavano traffici e mercati finanziari europei, ai quali erano assicurati alti tassi d'interesse, vantaggi fiscali e commerciali.

  8. Riccardo Cerza, segretario generale Cisl Toscana

    Ripresa frenata dalle rendite e dai comitati del "NO"

    La Toscana non può avere come obiettivo la ‘decrescita felice', ma una crescita equilibrata, rispettosa dell'ambiente, centrata su un lavoro di qualità e su occupazione stabile.

  9. Enrico Rossi, presidente Regione Toscana

    Toscana esempio da imitare sull'ambiente

    Spendiamo cento milioni per rendere più sicuro il territorio. Abbiamo introdotto il vincolo di inedificabilità nell'alveo dei fiumi e approvato una legge urbanistica sul consumo zero di territorio. Siamo stati anche i primi ad approvare un piano del paesaggio.

  10. Pino Di Blasio, giornalista del quotidiano Qn-La Nazione

    La sindrome Banana sull'aeroporto Vespucci

    Sta per "Build absolutely nothing anywhere near anything: non costruire assolutamente nulla in nessun luogo vicino a qualsiasi cosa". Il potenziamento dell'aeroporto di Firenze, indispensabile per lo sviluppo del territorio, rischia di essere frenato da interessi tattici della politica.

  11. Eugenio Giani, presidente Consiglio regionale Toscana

    Cultura e identità toscana nel fine legislatura

    Puntiamo a valorizzare la storia della nostra regione, coinvolgendo un numero crescente di comuni e associazioni radicate nei vari territori. Nel 2019 la festa per i 500 anni dalla nascita di Cosimo I "Magnus Dux Etruriae".

  12. Luigi Salvadori, presidente Confindustria Firenze

    Il vero Rinascimento deve essere domani

    La principale economia della Toscana è «impantanata: serve un territorio che aggiunga valore a quello prodotto dalle imprese». Il deficit infrastrutturale va colmato in tempi rapidi, a cominciare dall'adeguamento dell'aeroporto di Peretola, «una delle aziende più importanti della città».

  13. Alfredo De Girolamo, presidente Confservizi Cispel Toscana

    Nei servizi pubblici la svolta è già in atto

    La situazione attuale consente d'immaginare una strategia per i prossimi cinque-dieci anni, basata su un nuovo equilibrio fra pubblico e privato, diverso da quello sperimentato in passato, che consenta anche alla Toscana di disporre, in poco tempo, di un player nazionale forte e competitivo.

  14. Alberto Ricci, presidente Confindustria Livorno Massa Carrara

    Lo sviluppo della Costa
    fermo sulle bonifiche

    A Livorno non è possibile accedere ai finanziamenti perché manca l'accordo di programma specifico. E le aree interessate non vengono restituite agli "usi civili". La questione non è più solo ambientale, ma va considerata come un tema di politica industriale a tutto tondo.

  15. Federico Sacchi, Amministratore delegato CDi Manager

    Manager a tempo per far crescere le imprese

    Il modello assicura, a costi competitivi, la disponibilità di professionalità di alto livello quando occorre discontinuità nel contesto dei processi di innovazione, nelle ristrutturazioni di azienda, nei passaggi generazionali e in tutte le fasi legate a sviluppo e internazionalizzazione.

  16. Giancarlo Fianchisti, Presidente Ordine Ingegneri Firenze

    Nessuna costruzione è "per sempre"

    Edifici e infrastrutture di ogni tipo non sono eterni e indistruttibili e la loro "vita nominale", durante la quale devono essere garantite le prestazioni previste in progetto, è valutatata in 50 anni. In questo arco di tempo servono revisioni e controlli, come per auto o caldaie.

  17. Alberto Muzzi, avvocato, studio legale Del Re & Sandrucci Firenze

    Pmi finanziate
    con l'opzione put

    Il meccanismo, sinora scarsamente conosciuto e utilizzato nel panorama delle Pmi, in Italia, alla luce dell'evoluzione normativa può diventare un mezzo utile per sostenere la propria attività.

  18. Matteo Italo Ratti, Presidente Sezione Nautica e Portualità' Confindustria Livorno Massa Carrara

    Il decreto Dignità "affonda" la nautica

    Per le aziende del settore l'impatto negativo della nuova legge sul lavoro si registrerà già da fine settembre. I timori del distretto produttivo toscano. Serve subito una riforma del contratto collettivo di categoria.

  19. Pino Di Blasio, giornalista del quotidiano Qn-La Nazione

    Mps e la sfida dell'aggregazione

    Credit Agricole-CariParma il nome più gettonato. Intanto il gruppo senese guidato da Marco Morelli è tornato a fare utili e a crescere, con una quota del 6,5% del mercato nazionale del credito. Confermata la volontà di anticipare gli obiettivi di piano al 2021.

  20. Vincenzo Di Nardo, Presidente GST- Appalti e Costruzioni

    Nanismo d'impresa e isolamento non pagano

    Nel settore delle costruzioni troppo spesso i grandi lavori si traducono in grandi ignominie, dove a pagare il conto sono sempre i soliti, cioe le Pmi del sub-appalto che hanno svolto correttamente il loro compito. Serve recuperare etica e non avere paura delle aggregazioni.

  21. Stefano Frangerini, Presidente Ance Toscana

    Edilizia, la svolta che non arriva

    Solo gli strumenti attuativi, come la legge urbanistica sulla rigenerazione urbana, possono stimolare e far riprendere un settore che oramai si è incagliato da troppo tempo. In dieci anni, perso il 55% dei posti di lavoro.