Oggi | 29 dicembre 2021 19:45

Ex Gkn, c'è anche una terza opzione ''finanziaria''

C'è anche una holding finanziaria di investimento, oltre che le due aziende già venute allo scoperto, per il futuro della ex Gkn di Campi Bisenzio, ora Qf Spa: la società, secondo quanto emerso al tavolo del Mise, ha una capitalizzazione di 500 milioni di euro, e in passato ha già compiuto investimenti nel settore della componentistica meccanica. Rimangono all'attenzione anche le due proposte "industriali" già annunciate dall'imprenditore-advisor Francesco Borgomeo: un'azienda meccanica italiana che cerca un sito per la produzione di macchinari per l'industria farmaceutica, e una società italiana quotata in Borsa che cerca un sito per la produzione di inverter, componenti per il fotovoltaico.

La timeline illustrata al tavolo prevede di arrivare all'offerta vincolante per marzo 2022, con la stesura del closing a giugno, e il passaggio del ramo d'azienda per fine agosto. Dal 1 gennaio inizierà un periodo di due mesi di Cig ordinaria, mentre da marzo scatterà la nuova Cig per transizione prevista in legge di bilancio 2022, e una volta trasferito il ramo d'azienda partiranno i 24 mesi di Cig per riconversione. «Abbiamo compiuto un primo primo grande passo - ha affermato Alessandra Todde, viceministra per lo Sviluppo economico - l'inizio di un percorso, e il Mise continuerà, come sempre ha fatto, a monitorare l'evolversi della situazione lavorando con le Istituzioni al fianco dell'azienda e dei lavoratori».

Sindacati e Rsu chiedono ora un accordo quadro per garantire la tutela e la continuità occupazionale: «A tal fine - sostiene la Fiom - abbiamo proposto la costituzione di un Comitato di proposta e sorveglianza, una sorta di cabina di regia con un ruolo anche propositivo, oltre che di controllo. Su entrambi i punti il dottor Borgomeo ha dato la propria disponibilità».