Oggi | 22 dicembre 2021 16:42

Firenze: «La ripresa c'è ma non è per tutti»

Lo tsunami causato dalla pandemia nel 2020 (-10,5% il Pil di Firenze) è alle spalle. Il 2021 si chiude con una decisa ripresa per l'economia fiorentina, anche se si tratta di una ripresa selettiva, che tocca soprattutto le aziende esportatrici (e i fornitori delle loro filiere) - e dunque sostanzialmente la manifattura - lasciando ancora al palo chi opera sul mercato interno, e in particolare il commercio, l'artigianato e il turismo (per le limitazioni agli spostamenti causa Covid).

Le stime elaborate dalla Camera di commercio di Firenze, che oggi 22 dicembre ha fatto il punto sull'andamento 2021, indicano una crescita del Pil del 7,2%: per recuperare i livelli pre-Covid del 2019 mancano ancora circa quattro punti percentuali.

«Se manterremo il trend attuale - hanno spiegato il presidente della Camera, Leonardo Bassilichi e il segretario generale Giuseppe Salvini - dovremmo recuperare i livelli pre-Covid alla metà del 2022, ma una cosa deve essere chiara: il sistema economico che ci troveremo davanti non sarà uguale a quello precedente. Non saremo quelli di prima, dunque, perché la ripresa non è per tutti: è trainata dalla domanda internazionale, mentre soffre chi non esporta perché i consumi interni sono fermi». Tra i settori in forte rilancio ci sono la pelletteria e la meccanica. Resta, per tutti, l'incognita degli utili "mangiati" dall'aumento dei costi di produzione e in particolare dell'energia e delle materie prime.

Le esportazioni fiorentine quest'anno cresceranno del 20% sul 2020 e hanno già superato i livelli pre-Covid. Nel terzo trimestre dell'anno hanno ripreso vigore anche le iscrizioni di nuove aziende al registro imprese, soprattutto nei settori sanità, informatica e servizi, e ha avuto un saldo positivo pure l'artigianato, settore in fase di dimagrimento da una decina d'anni. Infine, è ripartito il mercato del lavoro, anche se crescono le difficoltà di reperimento di personale da parte delle aziende, soprattutto nei settori informatica, ristorazione, edilizia. «Nei prossimi anni il 60% delle nuove assunioni dovrà avere competenze green o digitali», ha spiegato Salvini.

Per il 2022 la Camera di commercio prevede una crescita del Pil del 4,4% anche se le incognite sono molte, dalla ripresa della pandemia all'aumento dei prezzi delle materie prime e delle bollette dell'energia.

Sul fronte "interno", l'ente camerale conferma per il prossimo anno l'impegno economico messo in campo nel 2021, con circa 5 milioni che - direttamente (attraverso i bandi) e indirettamente (con i servizi camerali e di PromoFirenze) - andranno a sostegno di imprese e professionisti del territorio.

«Siamo la 'casa delle imprese' – afferma Bassilichi – e lavoriamo insieme con le altre istituzioni per migliorare l'attrattività e l'efficienza del territorio, sul fronte della formazione, del lavoro e dei progetti in grado di sostenere la crescita dell'economia: dobbiamo puntare su poche iniziative ma d'impatto, sfruttando anche il clima di collaborazione che si è creato in questi mesi tra tutti gli attori del territorio».