Oggi | 14 dicembre 2021 18:19

ArteOlio, 700 ettari di oliveti intensivi in Maremma

L'obiettivo iniziale era piantare 500 ettari di oliveti intensivi (circa 1.500-2.000 piante per ettaro) in Maremma, seguendo una tecnica sperimentata in Spagna che abbatte fortemente i costi di produzione. Ma quell'obiettivo è già stato rivisto al rialzo: gli ettari di oliveti che la startup grossetana ArteOlio, controllata dalla holding d'investimenti Verteq Capital, vuole sviluppare in Toscana sono saliti a 700 e «a breve - afferma la società sul proprio sito Internet - è previsto l'ottenimento di ulteriori finanziamenti bancari a medio-lungo termine a supporto del nuovo aumentato obiettivo».

Intanto ArteOlio ha completato il terzo aumento di capitale da 4,5 milioni di euro, deliberato a settembre 2021 e riservato a Verteq Capital, che porta il capitale di rischio a 15 milioni di euro raccolti in 24 mesi, cui si aggiungono i finanziamenti di medio-lungo termine e circolante forniti da Banco Bpm, Banca Carige e Banca Tema per complessivi 12,25 milioni di euro. Anche Sici, l'operatore di private equity controllato dalla finanziaria regionale Fidi Toscana, ha investito 500mila euro nel capitale di ArteOlio.

Il progetto dell'olivicoltura intensiva s'annuncia dunque di grande respiro e supportato da forti finanziamenti, anche se la tecnica utilizzata (e le varietà spagnole di olivi che vengono piantate) hanno già suscitato le ire dell'assessora regionale all'Agricoltura, Stefania Saccardi, che teme siano snaturati la tipicità e il paesaggio locale (si veda qui l'articolo di Toscana24 ).