Oggi | 13 dicembre 2021 18:30

Confindustria Toscana: «Il caro-bolletta? Uno tsunami»

«Spero che il Governo che ci rappresenta ponga fine a questa situazione che è una situazione di tsunami». E' questo il modo in cui Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana, invoca un sostegno perché le aziende possano far fronte agli aumenti in bolletta. «Quando si parla di aumento - ha osservato - normalmente si parla del 10-20%, qui siamo a circa il 400% per il gas. E' una follia! Le imprese non possono sostenere questo aumento».

L'appello è rivolto direttamente a Roma. «Noi pensiamo sia una priorità - ha affermato Bigazzi - se no l'inflazione non so a che punto arriverà, non solo, non so quante imprese potranno sostenere questi aumenti e continuare a produrre. C'è un rischio alto per il Paese. E' un pericolo importante, francamente sottovalutato dalla politica che in questo momento si preoccupa soltanto della nomina del Presidente della Repubblica. Ma credo anche che l'economia sia importante».

Nel frattempo, di fronte all'escalation del prezzo del gas, Confindustria Toscana Sud guarda anche alle rinnovabili, e alle Comunità Energetiche Rinnovabili a cui apre la strada il Decreto Incentivi: nuovi soggetti giuridici basati sulla partecipazione aperta e volontaria di attori situati nelle vicinanze degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, il cui obiettivo principale è quello di fornire benefici ambientali, sociali ed economici alla comunità, ai suoi azionisti o membri e alle aree locali in cui opera.

«La decentralizzazione della produzione di energia elettrica resa possibile dalle Cer - spiega Fabrizio Bernini, presidente di Confindustria Toscana Sud - aumenta la flessibilità dell'intero sistema, aspetto ancora più rilevante se consideriamo la forte volatilità del mercato elettrico che sta causando incrementi di costo da molti non sostenibili. Ancora oggi in Italia, più del 50% dell'energia elettrica viene prodotta tramite l'utilizzo del gas, per cui i benefici sociali in termini di contrasto alla povertà energetica sarebbero evidenti. Come Confindustria stiamo ponendo l'attenzione su questo tema innovativo, e pensiamo che per sostenere la creazione delle Cer sia fondamentale che le amministrazioni facciano da capofila, favorendone appunto la creazione, senza aggiungere aspetti normativi ma promuovendo piuttosto formule incentivanti di riqualificazione energetica».