Oggi | 3 dicembre 2021 20:47

La pisana Sexth Sense si allarga e assume

Nuova sede e 25 assunzioni in vista per Sixth Sense, azienda pisana di soluzioni digitali basate sull'intelligenza artificiale nata nel 2015 come spin off della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa dall'idea di due ingegneri, Gianluca Nastasi e Giacomo Filippo Porzio, affiancati dall'imprenditore Renato Giacobbo Scavo.

Da allora l'azienda è sempre cresciuta arrivando a 50 dipendenti, con un'età media di 30 anni, nelle due sedi di Pisa e Roma, e conquistando premi e riconoscimenti internazionali. In sei anni il fatturato è passato da 246mila euro a 2,6 milioni, e nel 2021 l'azienda registra un tasso di crescita del 119%. I clienti hanno sede in tutto il mondo e operano soprattutto nei settori finance e life science.

Dallo scorso giugno Sixth Sense ha aperto il capitale a tre nuovi soci: Gellify, piattaforma che fa crescere startup innovative ad alto contenuto tecnologico e le connette alle aziende tradizionali; Azimut Digitech Fund, fondo di venture capital alternativo; e Innovative-Rfk, holding di partecipazioni quotata all'Euronext Access Paris (Mtf), che investe in Pmi innovative ad alta crescita.

Oggi, 3 dicembre, Sixth Sense ha inaugurato la nuova sede di Pisa, un hub tecnologico di 500 metri quadrati che accoglie spazi per uffici e per eventi, «nella prospettiva di altre 25 nuove assunzioni programmate per il 2022», afferma un comunicato.

«Abbiamo voluto questa nuova sede di Pisa, tre volte più grande di quella che ci ha ospitati finora, pensando al futuro e alla crescita della nostra azienda anche in termini di nuovi assunti – ha detto Giacomo Filippo Porzio, amministratore delegato di Sixth Sense -. In questo senso dal 2015 a oggi ci siamo espansi con una media di almeno due nuove assunzioni al mese e per il 2022 ne prevediamo circa 25». Aver sede a Pisa, secondo i fondatori, è un vantaggio per la presenza di studenti universitari, per la qualità della vita e per il tessuto economico e industriale con cui confrontarsi e collaborare.

Nel 2020 Sixth Sense ha sviluppato Lyriko, un software in grado di trasformare i dati in suggerimenti tattici, testato nel settore farmaceutico allo scoppio della pandemia: è servito a far comunicare aziende, informatori e medici ed è diventato uno dei prodotti di punta.