Oggi | 30 novembre 2021 19:35

Gkn, riprende il via la procedura di licenziamento

Dopo aver ritardato «l'avvio della procedura di licenziamento collettivo fino alla fine di novembre», ora «siamo costretti a iniziare la procedura legale alla fine di questo mese». Questo l'annuncio di Gkn Driveline Firenze, contenuto in una lettera inviata ai 422 dipendenti della fabbrica di Campi Bisenzio. «Continueremo diligentemente la discussione con il sindacato e le istituzioni - sottolinea Gkn - per trovare un'intesa che possa effettivamente portare avanti il progetto di reindustrializzazione».

L'azienda ha citato l'esistenza di «manifestazioni di interesse da parte di investitori esterni, interessati a rilevare il sito produttivo e realizzare i loro progetti imprenditoriali, volti a perseguire diverse opportunità in settori di recente affermazione, affini al mondo automotive e per i quali il futuro è più promettente. Il piano di reindustrializzazione potrebbe potenzialmente garantire il mantenimento di nuove produzioni industriali nella zona e salvaguardare le opportunità di lavoro. Questo processo necessita di tempi rapidi e di un contesto di adeguata serenità sindacale e sociale».

Secondo Gkn «purtroppo, nonostante le nostre diverse sollecitazioni, non siamo ancora al punto in cui speravamo di essere in merito ai progressi verso la partenza dell'iter di reindustrializzazione, ma possiamo assicurarvi che faremo di tutto affinché questi progressi accadano per la salvaguardia dell'occupazione di tutti i nostri dipendenti».

Il Collettivo di Fabbrica chiede garanzie più chiare. «Prima si discuta del piano di continuità produttiva e occupazionale, del mandato di vendita che Gkn ha dato al suo advisor», afferma Dario Salvetti (Rsu Gkn), perché «Gkn si vanta di un processo di reindustrializzazione, che per noi è un raggiro potenziale, come del resto è già avvenuto in questo Paese dove si fanno firmare cessazioni di attività e ammortizzatori per cessazione di attività con la promessa dell'arrivo di fantomatici compratori che puntualmente si ritirano una volta che fondo finanziario e multinazionale sono scappati». Il sindaco di Firenze e della città metropolitana Dario Nardella e il sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi hanno ricevuto oggi a Palazzo Vecchio una delegazione di dipendenti, confermando il loro appoggio.