Oggi | 26 novembre 2021 09:59

Giani vuole una ''Toscana Treni'' per i regionali

Dopo l'avvio dell'operazione Toscana Strade, la società in house che nelle intenzioni della Regione gestirà la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, il governatore Eugenio Giani punta «in futuro» a una operazione analoga per quanto riguarda la gestione del trasporto ferroviario in ambito locale. «Non è una cosa che si può fare in due giorni», ha ammesso il presidente della Regione, nel corso di un filo diretto di un'ora a Lady Radio, «ma vorrei valorizzare una società gestionale toscana».

La ratio dell'operazione, nelle parole di Giani, sarebbe una maggiore efficacia nell'affrontare i nodi delle linee ferroviarie locali. «Quando le decisioni le prendono a Roma - ha spiegato - è evidente che l'amministratore regionale, che sia il presidente o l'assessore, è costretto a "fare il viottolo" e andare lì a chiedere, quando in realtà noi vorremmo fare. Conseguentemente l'impostazione con cui rispondere alla domanda di trasporto, soprattutto di linee che poi portano a Firenze tante persone che non possono venire tutti i giorni in macchina, e ci rendiamo conto quale sarebbe anche l'effetto ambientale, è quella di una maggiore efficienza».

Con i sindaci del territorio, ha spiegato il governatore, «ho avuto modo di parlare, sono con loro, cerco di sostenere le ragioni di chi chiede una maggiore efficienza in certi servizi metropolitani, nelle ferrovie di minore frequenza: però, se invece che doverle veder gestite da società nazionali della holding Ferrovie dello Stato potessimo gestirle con società regionali, sono convinto che potremmo corrispondere meglio il servizio in prossimità».

Altri dettagli, da Giani, non sono fin qui arrivati. Di certo per una simile operazione, che appare di fattibilità assai complessa, sarebbe ineludibile la necessità di un accordo proprio con il gruppo Fs, oltre che con Lfi, la società a capitale misto che gestisce soltanto la Arezzo-Stia e la Arezzo-Sinalunga. La Toscana conta circa 1500 km di linee ferroviarie tra fondamentali e complementari: nel 2019, anno in cui è stato stipulato il nuovo contratto di servizio fra Regione e Trenitalia con durata fino al 2034, in Toscana sono circolati 775 treni regionali al giorno, per un totale di 232mila viaggiatori al giorno.

E' una questione che si interseca anche con il tema della Tav, perché secondo Giani «il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, comincia a rendersi conto che il sottoattraverso di Firenze diventa fondamentale anche nel collegamento fra Roma e Milano. Diventa fondamentale perché può liberare i binari di superficie che oggi sono condizionati dai treni dell'Alta velocità. Nel momento in cui non passeranno i treni dell'Alta velocità su binari di superficie, tutto quello che noi vediamo nel cosiddetto laccio ferroviario viene utilizzato per fini metropolitani, quindi per treni regionali, pendolari ed urbani, per una domanda di trasporto. Dal 2028, data in cui era prevista la conclusione dei lavori, si incomincia a ragionare del 2026, con il collaudo al massimo nel 2027».