Oggi | 23 ottobre 2021 10:34

«La Toscana faccia gioco di squadra per il Pnrr»

Le risorse del Pnrr ci sono, ma la Toscana deve attivarsi, facendo squadra per vincere la partita a Roma. E' questo il senso dell'appello che la pistoiese Caterina Bini, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega ai Rapporti con il Parlamento, ha rivolto dal palco dell'assemblea regionale di Ali Toscana, a cui hanno partecipato oltre 200 fra sindaci, assessori e consiglieri comunali, esponenti del governo e delle istituzioni locali e regionali. «Una bella giornata di confronto e di riflessione - ha sottolineato Matteo Ricci, presidente di Ali nazionale e sindaco di Pesaro - tra governo e amministratori locali».

L'appello di Bini è a lavorare insieme fra diversi livelli istituzionali, con un richiamo nemmeno troppo velato alla Regione. «Dobbiamo renderci conto - ha detto - di dover fare più squadra fra noi: ho visto Regioni fisse a Roma sul Pnrr, l'ho detto anche al presidente Giani in modo del tutto costruttivo». Per la sottosegretaria «sono due le cose fondamentali: la prima è quella che si riesca a fare squadra e decidere due, tre cose, sulle quali davvero vogliamo puntare per immaginare il Paese e la Toscana del domani. La seconda è la capacità di progettare bene, con qualità per non sprecare queste risorse».

Giani, dal canto suo, ha accolto le sollecitazioni di Bini, e ha annunciato una serie di incontri istituzionali. «La prima riunione - ha spiegato - la facciamo il 2 novembre con i sindaci capoluogo di provincia presidenti di provincia, perché ho bisogno di una cinquantina di persone per stimolare idee su come facciamo i progetti. La seconda la facciamo l'8 novembre: chiamerò tutti i 273 sindaci toscani al Teatro della Compagnia di Firenze. La terza il 15 novembre, e chiamerò tutti i parlamentari, in modo che la Toscana inizi veramente a fare squadra per poter elaborare, partorire i progetti».

Per il presidente di Ali Toscana Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli, «dobbiamo lavorare senza perdere tempo per dotare le autonomie locali degli strumenti adeguati per affrontare gli investimenti, per dare loro una parte da protagonista nelle grandi decisioni per il Paese. Altrettanto prioritari, collegati a questi temi, sono la riflessione sulla responsabilità dei sindaci, la "liberalizzazione" dei mandati sul modello europeo, così come il completamento della riforma di Città metropolitane e Province per garantire alle nostre comunità risposte e servizi sempre migliori».