Oggi | 22 ottobre 2021 23:50

Innbiotec Pharma cresce con la molecola anti-Alzheimer

Innbiotec Pharma accelera dopo l'allargamento della compagine societaria, il trasferimento da Firenze ad Arezzo e il cambio di nome. Ora l'azienda fondata nel 2015 da Gianfranco Liguri (presidente) e Oliviero Giusti (amministratore delegato), che si appresta a diventare una Pmi innovativa, ha affiancato alla produzione di integratori alimentari a base di molecole naturali la ricerca e sviluppo nel campo della cura contro l'Alzheimer e scommette su questa.

Forte di una scoperta (brevettata) che prevede l'integrazione della molecola del glutatione, corresponsabile dei processi cellulari e dal forte potere antiossidante, con un acido grasso che ne permette l'assorbimento nell'organismo, Innbiotec punta ad avviare la sperimentazione di fase 1 e 2 per poter ricavare un farmaco efficace contro la cura dell'Alzheimer.

Secondo l'azienda questa associazione di sostanze ha grandi potenzialità, confermate dallo studio clinico su pazienti con Alzheimer promosso con l'Istituto Fatebenefratelli di Roma e presentato di recente al congresso mondiale di neurologia che si è tenuto a Roma: «Il nostro studio ha dimostrato l'efficacia delle due sostanze naturali, glutatione e polifenoli dell'olio, allo studio da anni all'Università di Firenze nel contrastare la patogenesi della malattia», afferma Innbiotec Pharma in un comunicato.

«Questi risultati lasciano intravedere la potenzialità di un trattamento per una patologia di rilevantissimo impatto socio-economico, per la quale non esistono ad oggi cure efficaci», afferma Liguri, già professore di Biochimica e biologia molecolare all'Università di Firenze e direttore del corso di perfezionamento in Metodologie diagnostiche innovative. «La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza - aggiunge Giusti, patologo, per 30 anni al timone della diagnostica di Biochemical Systems International - che in Italia si stima colpisca 1 milione e 241mila persone».

Innbiotec impiega una quindicina di persone tra diretti e indiretti e chiuderà il 2021 con un fatturato tra 1 e 1,5 milioni di euro. L'area ricerca&sviluppo è il motore dell'azienda, che dal 2015 ha investito più di cinque milioni di euro e che ha all'attivo 18 brevetti italiani e internazionali e due molecole innovative.