Oggi | 22 ottobre 2021 19:16

Essity si riorganizza, ad Altopascio Tempo e Tork

Gli stabilimenti Essity di Porcari e Collodi entreranno a far parte della futura divisione Consumer tissue private label Europe, mentre lo stabilimento di Altopascio sarà dedicato alla produzione di prodotti tissue a marchio Tempo per il mercato consumer e a marchio Tork per quello dell'igiene professionale. E' questo il risultato della revisione del progetto annunciato a luglio dal gigante del tissue (carta igienica, tovaglioli, fazzoletti e asciugamani di carta) per la riorganizzazione delle attività produttive, che aveva suscitato preoccupazione per l'ipotesi di dedicare tutta la produzione italiana al private label, dirottando altrove i brand più popolari e riconoscibili.

«Si tratta di una grande opportunità per Essity nel paese - spiega oggi l'azienda, annunciando le proprie strategie - in quanto permette in prospettiva di trarre vantaggio dall'attesa crescita del mercato private label e al tempo stesso continuare a fornire prodotti dei brand leader Tempo e Tork. La nuova divisione sarà dotata di una propria supply chain e si prevede che le attività operative partano dal gennaio 2022. Allo stato attuale non sono previste riduzioni né di personale né di volumi produttivi nei siti italiani. Fin dallo scorso luglio l'azienda ha avviato le consultazioni con le organizzazioni sindacali ed opera in conformità con la legislazione e le normative in materia».

La decisione di Essity incontra il plauso della Regione Toscana. «Siamo soddisfatti - commenta Valerio Fabiani, consigliere del governatore Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali -, il progetto rivisto da Essity conferma gli esiti per i quali ci siamo mobilitati fin da luglio, sollecitati dalla preoccupazione dei lavoratori per la tenuta dell'occupazione e del tessuto produttivo di qualità del settore tissue in Lucchesia». In Toscana Essity occupa circa 400 dipendenti su un totale di 1.700 presenti a livello europeo. «Adesso - aggiunge Fabiani - avanti con il percorso di collaborazione fra azienda, parti sociali e istituzioni fino alla presentazione di un nuovo piano industriale».