Oggi | 15 ottobre 2021 17:57

Debutto tranquillo per il Green pass obbligatorio

In Toscana va in archivio senza incidenti e con ridottissimi disagi il primo giorno di Green pass obbligatorio in tutta Italia per 14,6 milioni di dipendenti da aziende private, 3,2 milioni di dipendenti pubblici e 4,9 milioni di lavoratori autonomi. Le manifestazioni di oggi dei no-Green pass a Firenze, Livorno e Lucca si sono tenute senza alcun incidente, e l'operatività dei servizi di trasporto pubblico è stata sostanzialmente inalterata pressoché ovunque, anche grazie a turnazioni degli autisti dei bus che in alcuni casi tenevano già conto dell'assenza dei contrari al pass. In mattinata nessun treno è stato cancellato. Traffici regolari anche al porto di Livorno.

Mentre la Fiom-Cgil di Firenze ha registrato «qualche difficoltà all'ingresso nei luoghi di lavoro», perché «non tutti i lavoratori si sono presentati o sono entrati in azienda perché privi di Green pass», le criticità sembrano aver risparmiato le grandi fabbriche toscane. Negli stabilimenti Prada e Gucci di Scandicci il primo giorno del Green pass obbligatorio è infatti filato liscio. I controlli sono stati fatti a tappeto con l'app C19 (e non a campione) insieme con la misurazione della temperatura e le entrate scaglionate - introdotte da quando è scoppiata la pandemia - hanno aiutato a evitare assembramenti.

Negli stabilimenti di Nuovo Pignone-Baker Hughes a Firenze, Massa e nel cantiere di Avenza di Carrara i lettori automatici installati all'ingresso, accanto ai tornelli, hanno permesso di "leggere" i Green pass senza intoppi, e si è verificato solo qualche rallentamento. «Questo è stato possibile grazie alla collaborazione di tutti - dice l'azienda - e anche della sensibilizzazione e comunicazione costante fatta nelle scorse settimane».

Nessun problema nel primo giorno d'applicazione del Green pass obbligatorio anche nell'azienda farmaceutica Menarini: nel quartiere generale di Firenze, dove lavorano 1.000 persone anche se molte sono ancora in smart working, il controllo del Green pass è stato fatto dalla ditta esterna che già controlla la temperatura e distribuisce le mascherine, senza intoppi. Alla Hitachi Rail di Pistoia risultano 100 dipendenti non vaccinati su 1.600 ma per adesso non ci sono state criticità, così come nel resto delle aziende di Pistoia, Prato e Lucca associate a Confindustria Toscana Nord: solo qualcuno si è presentato all'ingresso senza Green pass e ha provato a entrare al lavoro, ma è stato rimandato indietro.

Nessuna azienda in Toscana ha annunciato di pagare i tamponi ai dipendenti non vaccinati, a parte Prada che aveva già deciso di farlo a fine agosto quando - precorrendo l'obbligo poi introdotto dal Governo - aveva stabilito l'ingresso nelle proprie sedi solo con Green pass. La Regione Toscana, dopo aver rilevato ieri un incremento delle prime dosi di vaccino, ha rilevato un incremento dei tamponi nelle ultime 24 ore: è stata superata quota 30mila, di cui oltre 19.800 rappresentati da tamponi rapidi fatti in farmacia.