Oggi | 7 ottobre 2021 16:31

Miac, le macchine per la carta alla sfida del caro-energia

I produttori di tecnologie per l'industria cartaria tornano in vetrina al Miac - in presenza al Polo fiere di Lucca dal 13 al 15 ottobre - per mostrare le innovazioni sviluppate nel periodo della pandemia, e si interrogano su come affrontare la transizione energetica e ecologica in una fase di forte rialzo dei prezzi delle materie prime (sia cellulosa che carta da riciclare), di impennata dei costi energetici e dei costi dei trasporti.

A questi tempi saranno dedicati i seminari e gli approfondimenti previsti nei tre giorni della rassegna (alla 27esima edizione), organizzata dalla società Edipap e promossa da Assocarta e Confindustria Toscana nord. Gli espositori sono 250 (per il 20% esteri), quasi tornati ai livelli pre-pandemia.

La sede fieristica si spiega con la vocazione territoriale, visto che a Lucca è radicato il distretto leader nella carta per usi igienici e domestici (il tissue) e nel cartone per imballaggio, e si producono le tecnologie leader al mondo per il comparto grazie alla presenza di aziende familiari e di multinazionali.

Le macchine per l'industria cartaria contano sul territorio - secondo l'ultimo aggiornamento di Confindustria Toscana nord (datato ottobre 2021) - 86 imprese con 2.545 occupati e un fatturato 2019 che ha sfiorato un miliardo di euro (933 milioni), di cui 600 milioni all'export. I mercati principali sono Stati Uniti (43%), Europa (34%) e Asia (17%). Il primo semestre 2021 ha segnato un recupero importante (+11% la produzione industriale, +13% l'export), dopo il calo del 2020 (-8,7% la produzione media annuale, -10,2% l'export). Ora la sfida sarà accelerare lo sviluppo riuscendo a fare macchine che consumano meno energia, meno acqua e meno colle.