Oggi | 20 settembre 2021 13:45

Gkn, il Tribunale blocca i licenziamenti

A due giorni dal termine del 22 settembre per la procedura di licenziamento nei confronti dei 422 dipendenti della Gkn di Campi Bisenzio, la procedura stessa si interrompe per decisione del Tribunale di Firenze, che ha decretato la revoca della lettera con cui ne veniva comunicato l'avvio. Il giudice ha così accolto il ricorso per comportamento antisindacale presentato dalla Fiom-Cgil di Firenze nei confronti di Gkn Driveline Firenze, nella parte relativa all'omissione delle procedure di consultazione e confronto previste dal contratto nazionale e dagli accordi sindacali, e alla messa in atto di una «serrata offensiva» collocando tutti i dipendenti in ferie, permesso o aspettativa retribuita.

La condanna è dunque a «revocare la lettera di apertura della procedura ex L. 223/91», si legge nel decreto del Tribunale, e a «porre in essere le procedure di consultazione e confronto previste dall'art. 9 parte prima Ccnl e dall'accordo aziendale del 9 luglio 2020», facendo così ripartire, se l'azienda riterrà di proseguire nella sua azione, la procedura di licenziamento collettivo conseguente alla decisione di chiudere la fabbrica di Campi Bisenzio. Il giudice non ha invece ravvisato «alcuna antisindacalità» per il mancato utilizzo degli ammortizzatori sociali, perché l'avviso comune del 29 giugno «contiene un mero impegno a raccomandare l'utilizzo degli ammortizzatori stessi».

Gkn ha comunicato di aver dato mandato ai propri legali di impugnare la sentenza del Tribunale, «non condividendo la ricostruzione e le conclusioni del decreto», e ha confermato la volontà di chiudere la fabbrica di Campi, decisione che «non è stata intaccata» dalla sentenza, «proseguendo lo stato di liquidazione in atto». L'azienda nel frattempo ha anche annunciato la convocazione di Rsu e sindacati per dare corso alle procedure di consultazione citate dal Tribunale.

La viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde, che ha presieduto il tavolo ministeriale sulla vertenza con le parti, ha espresso soddisfazione per la decisione del Tribunale. «Abbiamo vinto insieme ai lavoratori perché avevamo ragione», cantano a loro volta vittoria Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Daniele Calosi, segretario generale della Fiom-Cgil Firenze e Prato: «Ora il presidente del Consiglio e il ministero dello Sviluppo economico facciano la loro parte - aggiungono - e intervengano in tema di delocalizzazioni e a una soluzione che garantisca la ripresa produttiva e l'occupazione nello stabilimento per i lavoratori di Campi Bisenzio e di tutto l'indotto».