Oggi | 17 settembre 2021 21:11

Lucca-Pistoia-Prato, metalmeccanica in ripresa

Netta ripresa della produzione industriale nella metalmeccanica a Lucca (+14,8%), Pistoia (+34%) e Prato (+5,8%) nel secondo trimestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020: i dati diffusi da Confindustria Toscana Nord sono incoraggianti, ma il divario rispetto al pre-pandemia non è ancora colmato, e dunque il confronto col secondo trimestre 2019 segna ancora un -1,4% complessivo. La ripresa produttiva del comparto è trainata dall'export, che vede un aumento (+16,1%) anche rispetto al 2/o trimestre 2019, oltre che rispetto a un anno fa (+110%).

«Abbiamo criticità - afferma il presidente della sezione metalmeccanica di Ctn, Massimo Bellandi - le stesse di cui soffrono in Italia tutte le industrie metalmeccaniche: un eccessivo cuneo fiscale, un sistema scolastico in gran parte inadeguato, un sistema di relazioni industriali ingessato. Ma è anche il momento giusto per ricevere nuove suggestioni: le opportunità offerte dal Pnrr, nuove professionalità in grado di attrarre maestranze più giovani e anche femminili, crescita dimensionale delle imprese attraverso acquisizioni ed aggregazioni virtuose».

Per Angela Landucci, rappresentante della meccanica generale di Ctn, «il costo della materia prima in questo momento è il nostro principale problema, tanto più che non siamo in grado di capire quanto e quando questa spirale si arresterà, a fronte di un mercato dinamico e che sta dando soddisfazione alle imprese: cerchiamo di fare fronte attraverso approvvigionamenti raggruppati, che ci possano garantire una certa tranquillità nella messa in produzione».