Oggi | 15 settembre 2021 13:12

Its Eat, 50 posti per tecnici dell'agroalimentare

Apre il nuovo bando dell'Its-Istituto tecnico superiore Eat, una delle sette scuole post-diploma operative in Toscana e gestite da fondazioni pubblico-private che, proprio per il tipo di formazione realizzata in collaborazione con le aziende, assicurano un posto di lavoro in tempi brevi.

Il bando dell'Its Eat, rivolto a diplomati tra 19 e 29 anni, scadrà il 12 ottobre e selezionerà 50 candidati per due corsi biennali, della durata di 2.000 ore di cui 800 di tirocinio: Enofood 4.0, con sede a Grosseto, organizzato in collaborazione col consorzio Grosseto Export, per la formazione di tecnici specializzati nella commercializzazione di prodotti agroalimentari e nell'export, marketing e comunicazione delle imprese agroalimentari; Agrifuture 4.0, con sede a Firenze, per formare tecnici che operano nelle filiere di produzione e trasformazione agroalimentare, utilizzando le nuove tecnologie dell'agricoltura di precisione e le innovazioni digitali. Questo percorso è organizzato in collaborazione con le società Ibf Servizi e Sfera Agricola, che gestisce una serra idroponica a Gavorrano.

«Il dato più significativo è la ricaduta occupazionale: oltre l'80% degli studenti Its trova lavoro a un anno dal diploma», afferma Emanuele Rossini, direttore risorse umane del gruppo vinicolo Ruffino che ha attinto all'Its per coprire posti di lavoro. «Perché il percorso sia efficace - aggiunge il presidente di Its Eat, Fabrizio Tistarelli - occorre fare sistema tra rete imprenditoriale, associativa e istituzionale, cogliendo l'opportunità che Its Eat offre come punto di raccordo e di sintesi tra esigenze occupazionali da una parte, produttive e di mercato dall'altra».

La rete degli Its è considerata anche dal Governo uno strumento strategico per "ammodernare" le competenze e le professioni, tanto che ora si punta ad ampliare il loro raggio d'azione (ribattezzandoli Its Academy) con la destinazione di un miliardo di euro di finanziamenti in cinque anni, dei quali 68 milioni per il 2021 e 48 milioni dal 2022 in poi.