Oggi | 14 settembre 2021 19:44

«Ok a Invitalia-Jsw, tavolo a Roma per Piombino»

Invitalia entrerà nel capitale delle acciaierie Jsw Steel Italy firmando il protocollo d'intesa nei prossimi giorni, il ministero dello Sviluppo economico incontrerà la dirigenza di Liberty Magona, e il Governo aprirà un tavolo interministeriale sul polo industriale siderurgico di Piombino. Questi gli annunci della viceministra per lo Sviluppo economico, Alessandra Todde (a sinistra nella foto), che prima ha visitato Jsw incontrando il consiglio di fabbrica e poi ha partecipato al consiglio comunale tematico sulla crisi siderurgica.

Per l'ingresso di Invitalia nelle acciaierie Jsw «penso che i temi legali che dovevano essere smarcati siano stati smarcati, quindi il protocollo si firmerà», ha spiegato la viceministra e dopo la firma ci sarà «qualche settimana di due diligence, perché l'ingresso di Invitalia comporta la valutazione dello stabilimento». Ai lavoratori che insistevano sulla necessità di riattivare subito il ciclo integrale, Todde ha risposto che «da qualcosa si deve cominciare, mi hanno insegnato che l'ottimo è nemico del bene» e che «bisogna fare le cose con quello che si ha», valutando che i proprietari di Jsw sono questi, e che «nel piano industriale che stanno presentando c'è il revamping di tutti e tre i pezzi, rotaie, vergella e barre: questa per noi è una garanzia del fatto che loro su quello si stanno impegnando».

In merito alla situazione dell'acciaieria Liberty Magona, per la viceministra è «un contesto in cui c'è bisogno di supporto di capitale: il Mise ha dato vita ad un nuovo strumento disponibile, l'articolo 37, che permette di accedere a finanza ponte per quelle aziende che sono in una situazione economica di crisi. Su questo tema avremo un incontro in tempi brevi con la dirigenza di Magona». In generale, ha sottolineato Todde, «dobbiamo cominciare e ragionare su un tema centrale che è la competitività: se un territorio non è competitivo, non potrà mai avere sviluppi sul mercato».

«Aspettiamo una risposta da parte del Governo, un tavolo tecnico che attivi quanto necessario alla redazione di un accordo e lo faccia subito», ha risposto il sindaco di Piombino Francesco Ferrari (a destra nella foto), secondo il quale c'è bisogno di «un accordo per l'intero territorio, non per una sola azienda, che abbracci tutti i settori e i ministeri coinvolti dai problemi del nostro territorio. Un accordo che ratifichi quando previsto dal piano strutturale adottato e che, quindi, preveda la riduzione delle aree industriali; che avvii le necessarie bonifiche del Sin così da consentire nuovi insediamenti economici compatibili con le necessità del territorio e con l'ambiente; che dia garanzie ai lavoratori. Abbiamo bisogno di strumenti fiscali per agevolare lo sviluppo imprenditoriale e di investimenti sulle infrastrutture».