Oggi | 10 settembre 2021 21:57

Seco ed El.En. prendono quota a metà 2021

Prosegue il percorso di recupero per le imprese toscane quotate in Borsa, dopo il 2020 segnato dalla pandemia: Seco ed El.En. nel primo semestre 2021 hanno fatto segnare incrementi in doppia cifra percentuale per i ricavi. Nel caso del gruppo fiorentino dei laser aumentano vistosamente anche i margini, mentre Seco studia come reinvestire i proventi della (fresca) quotazione a Piazza Affari, con nuove acquisizioni possibili già dal semestre in corso.

I ricavi consolidati di El.En. a metà anno sono risultati pari a 273,9 milioni (+68,5%), con l'Ebitda a 39,1 milioni (+170,2%), l'utile netto a 22,4 milioni (+250,7%), e una posizione finanziaria netta positiva per 78,9 milioni rispetto ai 64,2 milioni del 31 dicembre 2020, «risultati che superano addirittura - afferma l'azienda di Calenzano - quelli previsti in sede di pianificazione precedente alla pandemia». Per fine anno si apre la possibilità di superare i 550 milioni di fatturato, sulla base dell'andamento delle vendite del gruppo e dello stato attuale dell'acquisizione degli ordini, e salvo nuove restrizioni dettate dal Covid.

Seco a sua volta ha registrato ricavi e proventi operativi per 43,2 milioni di euro (+13% rispetto al primo semestre del 2020), e un Ebitda adjusted (con la rettifica di elementi non ricorrenti o non correlati alle performance operative del gruppo) di 9,3 milioni (+25%) che è pari al 22,3% del fatturato; senza gli aggiustamenti, l'Ebitda passa da 7,4 milioni a 8,2 milioni, mentre l'utile netto scenda da 3,8 milioni a 3,6 milioni. Nel terzo trimestre dell'anno è atteso un record per ricavi e proventi operativi (oltre 25 milioni, +50%). «La produzione in-house si sta rivelando un elemento vincente del nostro modello di business - commenta Massimo Mauri, amministratore delegato del gruppo aretino dell'Ict -, consentendoci di affrontare lo shortage di componenti con più flessibilità rispetto ai nostri competitors».