Oggi | 9 settembre 2021 18:33

Oro in ripresa, 132 aziende aretine alla fiera di Vicenza

Riparte l'industria italiana - e aretina - dell'oreficeria e della gioielleria, e ritrova anche la sua fiera più importante, VicenzaOro, che torna "in presenza" dopo 20 mesi di stop causato dalla pandemia, con green pass e misure di sicurezza.

Da domani, 10 settembre, fino a martedì 14 esporranno le collezioni 750 aziende (con circa 800 brand) in arrivo per il 70% dall'Italia e per il 30% dall'estero. Si attendono compratori internazionali anche se, come da tradizione, l'edizione settembrina della fiera è più votata ai buyer europei che americani e asiatici.

Il distretto orafo aretino è ben rappresentato: 132 le aziende presenti a Vicenza (il numero sale a 153 con le altre toscane) che stanno tornando a sorridere dopo la grande flessione del 2020 (-28% il fatturato di settore con una flessione di 2,2 miliardi di euro). Dal marzo scorso l'export italiano ha ripreso a correre, segnando nei primi cinque mesi del 2021 una crescita dell'86% (sopra i 2,9 miliardi di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, quando era in atto il lockdown più duro, e del 2,8% rispetto a gennaio-maggio 2019 (dati Federorafi elaborati dal centro studi Confindustria Moda). Ma questo non significa ancora essere tornati ai livelli pre-Covid, precisa Federorafi, perché le quantità esportate sono calate dell'11,7%. In pratica sull'aumento di valore dell'export ha influito sia l'andamento delle quotazioni dei metalli preziosi sia la vendita di prodotti a maggior valore aggiunto, una strada che l'Italia è intenzionata a percorrere.