Oggi | 29 luglio 2021 19:24

Lucca-Pistoia-Prato, l'industria ''tira'' di nuovo

Un netto rialzo rispetto ai momenti più bui della crisi pandemica, ma c'è ancora strada da fare per tornare ai livelli pre-Covid. La produzione manifatturiera del territorio di Lucca, Pistoia e Prato segna nel secondo trimestre 2021 un incremento del +12,6% rispetto allo stesso periodo del 2020 (maggiore del dato italiano, +9,4%), secondo quanto rende noto Confindustria Toscana Nord.

L'associazione annuncia che Pistoia e Prato registrano una forte ripresa (rispettivamente +18% e +17,5%) mentre Lucca, meno colpita dalla crisi pandemica, ferma la sua crescita a +7,3%. Tuttavia rispetto all'ultimo anno non toccato direttamente dalla pandemia, il 2019, si calcola che, nonostante la crescita a due cifre della maggior parte dei settori nel secondo trimestre 2021, alla produzione industriale di Lucca, Pistoia e Prato rimanga ancora da recuperare oltre il 7%, in proporzione variabile per territori e tipologie merceologiche.

«La pandemia non è certo conclusa - avverte il presidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini - e con essa non sono archiviate nemmeno misure restrittive che potrebbero compromettere la faticosa risalita del manifatturiero e, ancor di più, di molti comparti del terziario. Inoltre fenomeni come l'aumento esponenziale dei costi delle materie prime e, in molto casi, le difficoltà di reperirle costituiscono delle insidie potenti, in grado di compromettere il cammino verso il recupero dei livelli pre-crisi».