Oggi | 17 giugno 2021 19:47

Confindustria Toscana: «La Tirrenica va commissariata»

Nella seconda lista di opere pubbliche da commissariare messa a punto dal ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, e inviata nei giorni scorsi alle Camere (l'atto finale sarà un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, dopo aver acquisito il parere delle commissioni parlamentari competenti) ci sono 44 interventi, valore 13,2 miliardi di euro, di cui tre in Toscana.

Sono il sottopasso del Soccorso, tra gli svincoli Prato est-Prato ovest sulla strada statale 64 'Porrettana' (per un importo di 46,4 milioni, commissario sarà il dirigente Anas Eutimio Mucilli); la tangenziale di Lucca (investimento 120 milioni, commissario sarà sempre Mucilli); il raddoppio e l'elettrificazione della ferrovia Empoli-Siena, ancora alimentata a diesel (importo 267 milioni, commissario sarà il dirigente Rfi Vincenzo Macello). Si tratta - spiega il ministero - di opere caratterizzate da elevato grado di complessità progettuale e esecutiva, unito a criticità rilevate nell'iter amministrativo. I commissari avranno il compito di accelerarne la realizzazione (anche in deroga al codice appalti): sul sito del ministero saranno pubblicati i cronoprogrammi e gli stati di avanzamento dei lavori.

Il problema è che in questo secondo elenco non c'è - nonostante le promesse (si legga qui l'articolo di Toscana24 ) - il completamento del Corridoio tirrenico Livorno-Civitavecchia, per il quale il Governo ha annunciato da tempo la volontà di revocare la concessione a Sat per affidare a Anas la realizzazione dei tratti mancanti (soprattutto i 90 km oggi a due corsie nel tratto Grosseto sud-Ansedonia) ma non ha ancora sciolto questo nodo. Di fronte a questo scenario - e anche se dal fronte politico arrivano assicurazioni sul commissariamento della Tirrenica - insorge Confindustria Toscana attraverso il coordinatore della commissione Infrastrutture e logistica, Nereo Marcucci: «La Toscana felix è rimasta la Cenerentola nella programmazione delle infrastrutture», afferma in un comunicato, in cui fa appello alla Regione e agli enti locali di richiedere l'inserimento della Tirrenica tra le infrastrutture strategiche.

«E' la condizione basilare perché si possa continuare a progettare la reindustrializzazione della fascia costiera della Toscana - afferma Marcucci -. Le imprese e i cittadini della costa toscana meritano che la Tirrenica non resti fuori dalle strategie di sviluppo per l'importanza che rappresenta per il traffico di persone e merci; per la continuità dei corridoi che uniscono le economie europee; per la presenza di porti e interporti».