Oggi | 16 giugno 2021 19:52

Accordo con le banche, Terme di Montecatini a Infinet

E' delineato, e già votato dall'assemblea dei soci, il percorso anticipato da Toscana24 che dovrebbe portare fuori dalle secche la società Terme di Montecatini spa (67% Regione Toscana, 33% Comune di Montecatini), da anni in difficoltà finanziaria: prima l'acquisto da parte di Infinet Financial Advisor Llp, società londinese che fa capo a Andrea Ristori (e ha come rappresentanti la Infinet di Livorno e Clara Futura di Sesto Fiorentino), dei 20 milioni di crediti vantati dalle banche; poi la loro conversione in azioni delle Terme, attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale accompagnato dalla garanzia di un piano industriale di rilancio; infine l'(eventuale) acquisto da parte di Infinet della partecipazione regionale (la cui valutazione è in fase di aggiornamento a opera della direzione Ambiente e energia). L'acquisto della partecipazione dei soci pubblici sarà una clausola accessoria alla conversione, mediante la pattuizione di un'opzione Put all'acquisto.

Per rispettare i principi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione, la società termale dovrà fare un bando pubblico per l'aumento di capitale riservato a terzi, con esclusione del diritto d'opzione dei soci.

L'operazione ipotizzata «può essere inquadrata nell'alveo dell'accordo con i principali creditori», afferma la Regione che in questo modo punta a dar corso al piano di razionalizzazione approvato nel dicembre 2020 dal Consiglio regionale, che fissava il termine per accordarsi con i creditori al 30 giugno 2021, evitando così la messa in liquidazione della società.

I tempi sono stretti. Tra pochi giorni l'amministratore unico delle Terme, Alessandro Michelotti, convocherà l'assemblea straordinaria per varare l'aumento di capitale e pubblicherà il bando. Nel frattempo Infinet sta chiudendo l'accordo con le banche: a sorpresa - e al fotofinish - le Terme di Montecatini si avviano ad avere una nuova proprietà, di natura privata.