Oggi | 22 maggio 2021 08:41

Rifiuti: Rimateria fallisce, Scapigliato cresce

L'assemblea dei soci di Rimateria, soggetto gestore della discarica di Ischia di Crociano, nel comune di Piombino, ha decretato il fallimento della società, che da un anno aveva presentato la richiesta di concordato preventivo. Questa la scelta della compagine dei soci, che comprende Iren Ambiente (30%), Navarra (30%), Lucchini Spa in amministrazione straordinaria (12,25%) e Asiu Spa in liquidazione (27,75%), controllata dai Comuni della Val di Cornia. I soci privati, secondo quanto emerso, hanno ritirato il loro sostegno economico previsto dal piano di concordato.

L'ultima battuta d'arresto per i progetti di Rimateria era arrivata due mesi fa, quando la Conferenza dei servizi chiamata a decidere sull'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) in merito all'ipotesi di aumento dei volumi di 350mila metri cubi aveva deciso per l'improcedibilità dell'istruttoria, per la mancata di ottemperanza delle prescrizioni imposte in sede di Via, secondo quanto rilevato dal Comune di Piombino.

«Rimateria - attacca il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari - era di fatto già fallita da tempo. E' una questione che viene da lontano, da anni di malagestione, da decine di milioni di euro di debiti e da uno scarsissimo interesse per l'impatto ambientale. L'unico modo per evitare questo epilogo sarebbe stato continuare nel percorso tracciato dalle precedenti amministrazioni, concedendo il raddoppio dei volumi, incuranti delle conseguenze sulla salute e sulla tutela del territorio».

La vicenda «preoccupa sia sotto il profilo occupazionale sia ambientale, e non potrebbe essere altrimenti», dice l'assessora regionale all'ambiente Monia Monni, pensando anche ai circa 40 dipendenti di Rimateria: «I soci privati avevano tutti gli strumenti per dare una prospettiva sostenibile all'impianto e ai lavoratori, non aver colto questa opportunità sostanzia una responsabilità che ho il dovere di sottolineare in considerazione del lavoro fatto».

Notizie di segno opposto invece dalla vicina Scapigliato, dove la società in house del Comune di Rosignano Marittimo che gestisce l'impianto di smaltimento dei rifiuti, impegnato in un percorso di sviluppo green, si apre ai privati: grazie a un aumento di capitale da circa 8,5 milioni di euro Alia Servizi Ambientali entra nella compagine societaria con una quota del 16,5%. Un atto che segue la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa con la Regione Toscana, nel 2019, tra Scapigliato Srl, Alia Servizi Ambientali e Belvedere, finalizzato a favorire sistemi di gestione integrata degli impianti, a partire dai nuovi biodigestori in fase di realizzazione, e da una pianificazione dei flussi dei rifiuti con una logica di sistema regionale.

«Si tratta di un forte consolidamento patrimoniale per la nostra società - spiega Alessandro Giari, presidente e amministratore delegato di Scapigliato Srl - che rende più agevole la realizzazione dell'impegnativo programma di investimenti di oltre 70 milioni di euro, che stiamo portando avanti per realizzare il nostro progetto di costruzione della "Fabbrica del futuro". Ma è anche un importante tassello di costruzione di una più solida dimensione regionale del governo delle filiere del sistema di recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti, in cui Scapigliato potrà rappresentare un ruolo importante nella logica dell'economia circolare».

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