Oggi | 6 aprile 2021 17:45

Export distretti, nel 2020 si salvano solo agrifood e carta

L'export dei distretti toscani? Nel 2020 è stato una débâcle (-20,9%), a causa soprattutto del settore moda (tessile, abbigliamento, concia, pelletteria, calzature, gioielli) che ha lasciato sul campo quasi 4 miliardi di esportazioni (-26,6%). A salvarsi sono stati solo l'agrifood (+3,1% grazie a olio e piante) e la carta di Lucca (+1%). Malino anche la nautica di Viareggio (-5,6%) e il camper della Valdelsa (-6,3%). Malissimo il marmo di Carrara (-22,4%) e il mobile di Quarrata (-16,2%).

La fotografia scattata a fine anno dal Monitor distretti di Intesa Sanpaolo, che trimestralmente analizza l'andamento dell'export dei distretti, riserva poche sorprese in Toscana. La più rilevante è che i distretti sono andati molto peggio dei settori non distrettuali: -20,9% (a 16,2 miliardi di euro) l'export dei primi; -6,2% (a 40,5 miliardi) l'export dell'intera Toscana che, secondo l'Istat, nel 2020 ha perso in tutto 2,7 miliardi.

La seconda sorpresa è che, nella generale sofferenza del settore moda, crescono (solo) i distretti aretini del tessile-abbigliamento (+13,4%) e della pelletteria-calzature (+5,3%), e crescono grazie alle esportazioni in Cina: la spiegazione più logica è che a spingere le vendite sia stato il marchio Prada, che nell'aretino ha il suo territorio produttivo d'elezione e che nel secondo semestre 2020 ha messo il turbo in Cina continentale (+52%).

Il trimestre più "buio" è stato il secondo, quando il lockdown ha fermato fabbriche e linee di produzione, mentre la seconda parte dell'anno ha segnato un rimbalzo (-8,6%) che - si spera - possa trasformarsi in ripresa quest'anno. «Nonostante la persistenza di forti elementi di incertezza, con l'implementazione della campagna vaccinale è previsto un graduale ritorno alla normalità, con una ripresa più stabile a partire dal terzo trimestre 2021», afferma lo studio segnalando la crescita attesa del commercio mondiale.

«Nel 2021 i distretti toscani potranno svolgere un ruolo centrale per l'economia della regione - sottolinea Luca Severini, direttore Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo - grazie all'elevata qualità dei prodotti e alla capacità di relazionarsi con i partner internazionali. Per aiutare le imprese toscane abbiamo appena lanciato il programma 'Motore Italia', con cui mettiamo a disposizione più di 4 miliardi di euro di nuovo credito e ci siamo dotati di una struttura specialistica per la finanza straordinaria delle Pmi».