Oggi | 31 marzo 2021 11:50

Segnali di ripresa per l'edilizia ad Arezzo

Il numero medio di imprese edili attive ad Arezzo, negli ultimi tre mesi del 2020, è salito da 300 a 330 (+10%), e la media del numero di operai impiegati è passata da 1.340 a 1.528, con un incremento del 14%. Secondo i dati della Cassa Edile provinciale, resi noti da Ance Arezzo, aumenta anche il totale delle ore lavorate, che nel trimestre ottobre/dicembre 2020 crescono del 9,45% rispetto allo stesso periodo del 2019, passando da 489.000 a 535.000; la massa salari cresce quasi del 12%, con 6.151.000 euro rispetto ai precedenti 5.493.000.

«Sono dati che ci incoraggiano a tener duro – commenta Igor Michele Magini (nella foto), presidente di Ance Arezzo e della stessa Cassa Edile – e ad impegnarci, se possibile, ancora di più rispetto a quanto fatto sinora». Il ritorno del segno più nelle opere pubbliche, che l'Osservatorio congiunturale Nazionale sull'industria delle Costruzioni vede tornare a crescere del 7,7% nel 2021, per Magini «è condizionato dalla reale riapertura dei cantieri e dall'effettiva capacità di spesa dell'amministrazione pubblica. Per quanto invece concerne l'incentivo del Superbonus 110%, ci siamo fin da subito attivati su più fronti e a vari livelli con una serie di iniziative, per offrire alle imprese ogni strumento utile a massimizzare le opportunità connesse al provvedimento».

Fra le iniziative messe in campo da Ance Arezzo, accordi di collaborazione con le principali banche per cessione del credito e sconto in fattura, e un elenco di aziende associate qualificate, disponibili ad eseguire interventi di efficienza energetica e di misure antisismiche sugli edifici che usufruiscono della detrazione del 110%, elenco che viene promosso attraverso i canali informativi di Confindustria Toscana Sud.