Oggi | 30 marzo 2021 21:25

Cinque bandi per i ristori, 25 milioni dalla Regione

Cinque bandi da oltre 25 milioni di euro - di cui 11,5 avanzati dai bandi precedenti e 5 già disponibili nel bilancio regionale - per aiutare con ristori da 2.500 euro (contributi a fondo perduto) le categorie economiche più penalizzate dal lockdown. Questa l'iniziativa annunciata dalla Regione Toscana, che promette di varare fra aprile e maggio i primi tre bandi: «Questi ristori - sostengono il governatore Eugenio Giani e l'assessore al commercio Leonardo Marras (entrambi nella foto) - possono alleggerire il disagio di migliaia di piccole realtà imprenditoriali, aiutandole ad affrontare alcune spese fisse e pagare le bollette».

Il pacchetto di interventi e le linee di indirizzo approvate dalla giunta prevedono che il primo bando a partire sia quello destinato all'artigianato artistico: 3,8 milioni, con domande dal 16 al 30 aprile. Quindi sarà la volta della filiera della ristorazione, con 4 milioni a disposizione del bando bis (due per i ristoranti, due per i fornitori), e domande dal 4 al 18 maggio. Il 19 maggio tocca al bando per gli organizzatori di eventi, per le imprese dello svago, gli spettacoli viaggianti e l'attività sportiva, con 2,730 milioni, e tempo fino al 3 giugno per le domande. Due gli interventi rivolti al mondo del turismo, con 14,6 milioni a disposizione, ma si attende la conversione del decreto legge del 13 marzo. In particolare saranno sei i milioni destinati a taxisti, noleggiatori con conducente, guide ed agenzie di viaggio, e 8,6 milioni le risorse rivolte alle strutture ricettive.

La priorità, spiega la Regione, sarà data a chi fino ad oggi non aveva potuto godere di tali aiuti: per cui, ad esempio i ristoratori che hanno già ricevuto un contributo con il primo bando non potranno ad esempio partecipare di nuovo. E non ci sarà alcun 'click day', procedura assai contestata dalle piccole imprese e dalle loro associazioni più rappresentative: si entrerà in graduatoria in base al calo del fatturato, con perdite di almeno del 30% nel 2020.