Oggi | 25 marzo 2021 11:29

«Senza incentivi alla geotermia 1600 posti a rischio»

Ripristinare gli incentivi per la geotermia, e fare chiarezza sulle concessioni geotermiche: è questo l'appello della Cisl Toscana per un settore che in Toscana conta 1.600 addetti diretti e indiretti, e che sta vivendo una fase di incertezza.

«Nonostante le tante promesse elettorali manifestate in maniera trasversale nel tempo - affermano il segretario generale Cisl Toscana Riccardo Cerza e il segretario Flaei-Cisl Toscana Luca Lucietto - ancora non ha avuto luce il nuovo Decreto Fer2 che dovrebbe prevedere nuovamente, a differenza del Fer1, gli incentivi economici anche per la geotermia. La politica purtroppo non è riuscita in questo lungo periodo a giungere ad una conclusione, ma il ripristino degli incentivi per la geotermia è uno step fondamentale per dare futuro e prospettive a questa energia rinnovabile che, altrimenti, vedrà inevitabilmente ridotti in maniera esponenziale gli investimenti sul territorio e di conseguenza un impatto fortemente negativo a livello occupazionale e sociale».

Altrettanto importante, per Cisl e Flaei, è la partita aperta dalla scadenza delle concessioni geotermiche prevista per il 2024, di cui oggi è titolare Enel Green Power ma che saranno messe a gara pubblica, con criteri e modalità ancora da chiarire: un ritardo che «aggiunge ulteriore incertezza per gli attuali operatori nelle aree geotermiche», secondo Cerza e Lucietto, anche perché «gli investimenti minerari hanno necessità di un lungo periodo di tempo (anche 10 anni) per avere dei ritorni in termini di margini economici». Quindi le modalità e i tempi con cui saranno gestite le concessioni, per la Cisl, «non solo sono decisive per le aziende, ma soprattutto per le ricadute che determinate scelte potranno avere sia sugli occupati attuali che per quelli futuri mettendo a rischio quella buona occupazione che fino ad oggi è stata presente nelle aree geotermiche».