Oggi | 23 marzo 2021 19:10

Rubellini nuovo direttore dell'agenzia Arpat

Il nuovo direttore dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) è Pietro Rubellini, 59 anni, laureato in Scienze geologiche, dal 2017 a capo della direzione Consiglio comunale del Comune di Firenze dopo essere stato direttore generale della Città Metropolitana e, dal 2009 al 2015, alla guida della direzione Ambiente sempre del Comune di Firenze.

Rubellini è stato nominato oggi, 23 marzo, dal presidente della Regione, Eugenio Giani, «dopo aver valutato il curriculum dei soggetti che hanno presentato la propria candidatura», afferma il decreto presidenziale. Succede a Marcello Mossa Verre il cui incarico è scaduto il 18 marzo 2021.

Il nuovo direttore di Arpat firmerà un contratto per la durata della legislatura regionale e avrà un trattamento annuo omnicomprensivo (al netto degli oneri riflessi) di 130mila euro.

Ancora una volta il presidente Giani ha "attinto" alle competenze del Comune di Firenze, da cui provengono anche i neo direttori regionali dei Sistemi informativi, Gianluca Vannuccini e delle Opere pubbliche, Michele Mazzoni; e sempre dal Comune di Firenze arriva il nuovo direttore dell'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (Artea), Fabio Cacioli, nominato nei giorni scorsi.

Oltre a Rubellini (Arpat) e Cacioli (Artea) la terza nomina fatta da Giani a capo delle agenzie e dei consorzi regionali è Bernardo Gozzini al Lamma (Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile): in questo caso si tratta di una conferma effettuata aggirando, di fatto, la legge regionale 5/2008 (art. 13) che prevede il limite di due mandati consecutivi.

Gozzini, in carica dal 2013 e confermato nel giugno 2018, non avrebbe potuto essere riconfermato ancora - secondo la legge regionale - se avesse oltrepassato la metà della durata naturale del secondo mandato (che è di 5 anni): ma si è dimesso l'11 gennaio 2021 evitando il divieto, e così Giani l'ha potuto ri-nominare il 19 febbraio scorso per un altro mandato.