Oggi | 23 marzo 2021 20:27

Il Covid si abbatte sulla moda junior: Monnalisa -30%

I dati di Monnalisa sono quelli preliminari (senza i risultati reddituali) esaminati dal consiglio di amministrazione, ma bastano a dire che anche il settore della moda junior è stato travolto dalla pandemia, nonostante i negozi di abbigliamento per bambini in Italia siano stati riaperti per primi, dopo il lockdown: dal 14 aprile 2020 sono rimasti sempre aperti.

L'anno scorso i ricavi consolidati dell'azienda aretina - l'unica specializzata nel bambino a essere quotata in Borsa (sul mercato Aim dedicato alle Pmi), che sta debuttando nelle licenze con la linea kids Chiara Ferragni 0-10 anni in vendita dall'autunno-inverno 2021-2022 - sono diminuiti del 30% (-29% tassi di cambio correnti), passando da 47,9 milioni (per il 67% all'estero) a 33,6 milioni. Un calo di oltre 14 milioni che si spiega con i blocchi, attuati in tutto il mondo, delle attività commerciali e il crollo del turismo internazionale.

Il canale e-commerce è cresciuto del 21% «grazie a una strategia aziendale che ha canalizzato i principali investimenti, introducendo importanti evoluzioni tecnologiche a supporto della piattaforma digitale», afferma Monnalisa che presidia la fascia alta del mercato. Il canale wholesale ha segnato -28%, mentre il retail è sceso del 38%: in entrambi i casi il secondo semestre ha mostrato segnali di recupero. Tra i mercati l'Italia ha segnato -32%, l'Europa -33%, il resto del monso -26%.