Oggi | 23 febbraio 2021 11:24

Segnali di ripresa per l'oro di Arezzo

Il 2020 per il distretto orafo di Arezzo vede una media che oscilla tra il 30% e il 50% di perdita di fatturato per le aziende del settore, mentre «il 2021 si è aperto con qualche speranza in più, anche se l'annullamento della fiera di Vicenza di gennaio ha segnato subito un contraccolpo». E' l'analisi di Giordana Giordini, presidente della sezione Oreficeria e Gioielleria di Confindustria Toscana Sud, che auspica di poter tenere in presenza OroArezzo a giugno.

Analizzando i mercati di riferimento, quelli che secondo Confindustria nel 2021 hanno dato segni di ripresa sono quello americano e quello di Dubai, mentre quello dell'estremo oriente (Filippine, Indonesia, Cina) è invece ancora in difficoltà a causa della instabile situazione politica di Hong Kong - hub strategico per questi paesi - e il mercato europeo sta riprendendo a singhiozzi. In generale, «l'andamento delle vaccinazioni - osserva Giordini - è decisivo in primis per proteggere la salute dei cittadini, ma contemporaneamente è fondamentale anche per la tenuta economica dei paesi. In Italia siamo troppo indietro in questo processo: pensate che a Dubai metà della popolazione è già stata vaccinata».

Dal nuovo governo appena insediato «ci aspettiamo - sostiene l'imprenditrice - oltre che ovviamente una celerità ed efficienza maggiore nella distribuzione dei vaccini, dei provvedimenti cruciali su due tematiche importanti per il nostro settore: innanzitutto una armonizzazione a livello mondiale dei dazi, questione dibattuta più volte negli ultimi anni, ma purtroppo ancora non risolta. Il secondo punto riguarda invece l'armonizzazione a livello europeo delle regole sull'uso del contante, regole diverse creano disparità economiche sui mercati».