Oggi | 18 febbraio 2021 22:59

Geotermia, al via i pozzi esplorativi nelle aree non idonee

Dopo anni di attesa, si sblocca la realizzazione di una serie di pozzi esplorativi geotermici (otto in tutto) a Montecatini Val di Cecina (Pisa), Magliano (Grosseto) e Scansano (Grosseto): per essi la Giunta regionale ha espresso nei giorni scorsi un parere positivo di compatibilità ambientale.

Le domande erano state presentate da piccole società: nell'ordine lo studio d'ingegneria Geothermics Italy di Bolzano, nel febbraio 2017; Futuro Energia nel marzo 2017; Terra Energy srl, spin off dell'Università di Pisa, nel marzo 2017 con due diverse richieste.

Il via libera regionale era rimasto "congelato" dopo la definizione da parte dei Comuni delle "aree non idonee" allo sfruttamento dell'energia geotermica, poi inserite nella legge regionale 7/2019: la Giunta regionale aveva ritenuto di vietare i pozzi esplorativi visto che all'attività di ricerca mineraria non sarebbero potuti seguire gli impianti di produzione di energia geotermica (vietati in quelle aree dallo strumento di pianificazione regionale).

Ma dopo le osservazioni presentate dalle aziende («le 'aree non idonee' non sono applicabili a pozzi esplorativi finalizzati alla sola ricerca ma riguardano impianti di produzione energetica geotermica»), la Giunta regionale ha cambiato idea, dando il via libera ai pozzi pur mettendo le mani avanti: se la fase di ricerca mineraria avrà esito positivo - si precisa nelle quattro delibere "gemelle" - la richiesta di concessione di coltivazione mineraria «sarà valutata in base alle statuizioni contenute nel provvedimento di definizione delle Aree non idonee per l'installazione di impianti di produzione di energia geotermica». La conclusione è che «non può essere riposto alcun affidamento sul rilascio della concessione».

Nel comune di Montecatini Val di Cecina saranno realizzati due pozzi esplorativi geotermici perforati da un'unica postazione, relativi al permesso di ricerca Guardistallo rilasciato nel giugno 2012. La perforazione è «finalizzata a confermare il modello geotermico ipotizzato che prevede la presenza, a una profondità compresa tra 3.000 e 3.500 metri, di un potenziale serbatoio profondo contenente fluidi geotermici con T>200 °C, idonei per una successiva coltivazione per la generazione di energia geotermoelettrica».

Nel comune di Magliano saranno realizzati uno slim hole termostratigrafico e due pozzi esplorativi geotermici relativi al permesso di ricerca Pereta «al fine di confermare il modello geotermico ipotizzato che prevede la presenza di un potenziale serbatoio geotermico alla profondità di circa 3.500 metri dal piano campagna contenente fluidi geotermici con T>180 °C, idonei per un'eventuale successiva coltivazione per la generazione di energia geotermoelettrica».

Nel comune di Scansano saranno realizzati due pozzi esplorativi geotermici perforati da un'unica postazione, relativi al permesso di ricerca Pomonte. La perforazione è «finalizzata a confermare il modello geotermico ipotizzato che prevede la
presenza, ad una profondità compresa tra 3.000 e 3,500 metri, di un potenziale serbatoio profondo contenente fluidi geotermici con T>200 °C, idonei per una successiva coltivazione per la generazione di energia geotermoelettrica». Sempre a Scansano saranno realizzati altri due pozzi esplorativi geotermici perforati da un'unica
postazione, nell'ambito del permesso di ricerca Scansano. La perforazione dei due pozzi esplorativi «è finalizzata alla conferma del modello geotermico ipotizzato che prevede la presenza, a una profondità di circa 3.500 metri, di un potenziale serbatoio profondo contenente fluidi geotermici con T>150 °C, idonei per una successiva coltivazione per la generazione di energia geotermoelettrica».