Oggi | 16 febbraio 2021 21:02

Recovery Plan, la Fondazione Crf in pista

Da Eike Schmidt ad Antonella Mansi, da Massimo Mercati a Marco Carrai, da Luca Bagnoli a Lorenzo Perra: sono fra le 19 personalità provenienti dal mondo dell'impresa, accademico e sociale che, con il coordinamento di Alessandro Petretto hanno stilato 19 progetti per il Recovery Plan toscano, riuniti in un pacchetto da 300 milioni di euro. L'iniziativa, voluta dalla Fondazione Cr Firenze, è stata presentata in un webinar e ha ricevuto il plauso di Marco Buti, capo di gabinetto del commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni: «Il risultato è assolutamente egregio, con un set di progetti innovativi».

I progetti riguardano tutte le sei missioni del Pnrr: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura (6 progetti); rivoluzione verde e transizione ecologica (5); infrastrutture per una mobilità sostenibile (1); istruzione e ricerca (3); inclusione e coesione (2); salute (2). «Le schede-progetto - spiega Petretto - sono predisposte secondo un format comune che riporta finalità, dimensioni, coerenza con gli obiettivi del Next Generation Eu e le principali ricadute per l'economia regionale di ciascun progetto». Nel caso i progetti o parte di questi siano finanziati, secondo la cabina di regia è opportuno che i fondi affluiscano alla Regione Toscana, in modo che questa possa inserirli in un apposito capitolo del bilancio e provvedere alla distribuzione dei pagamenti secondo le tempistiche che, in linea con gli standard europei, dovranno essere concordate.

Il presidente della Fondazione, Luigi Salvadori, mostra tutto il suo orgoglio per l'iniziativa: «Questa operazione è emblematica della capacità della nostra istituzione di sapere fare squadra, coordinando e stimolando la migliore progettualità della società civile coinvolgendo alcune delle figure più autorevoli che ruotano attorno al nostro ambito e che, in pochi giorni e con grande entusiasmo, hanno risposto al nostro invito».

Il governatore Eugenio Giani, dal canto suo, non si sente in alcun modo scavalcato dall'iniziativa della Fondazione: «Come presidente di Regione - ha spiegato - io ragiono così: più soldi portiamo con investimenti in Toscana, attraverso progetti concreti, che si inseriscono nel disegno nazionale e nelle specificità di indirizzi dell'Unione Europea, meglio è. Che poi questi progetti siano stati presentati dalla Regione, siano frutto dell'elaborazione di uno o più Comuni, che siano il risultato di interventi delle Città metropolitane, siano partoriti dalla Fondazione Cassa di Risparmio, mi è assolutamente indifferente».