Oggi | 12 febbraio 2021 20:23

Turismo, persi 27 milioni di pernottamenti

Ora l'andamento del turismo toscano nell'orribile anno 2020 ha una stima fatta dall'Irpet (l'Istituto regionale per la programmazione economica): - 56% le presenze nelle strutture ufficiali, un dato in linea con quello nazionale. E - visto che le presenze turistiche nel 2019 erano state 48,5 milioni - questo significa che all'appello in Toscana mancano più di 27 milioni di pernottamenti.

La performance peggiore è quella di Firenze e dell'area fiorentina (-77% i pernottamenti) e della Valdinievole (-76%); la migliore quella della Maremma (-25%) e della Riviera Apuana (-26%). La Versilia segna -46%, il Chianti -68%, l'Elba -35%.

La flessione del consumo turistico complessivo nel 2020 è stata del 57%, secondo l'Irpet. Trasformando la percentuale in numeri, significa una minor spesa di circa 5,5 miliardi.

Pesante l'effetto sull'occupazione: nei primi nove mesi del 2020 in Toscana sono mancati all'appello circa 27mila contratti strutturati (a tempo determinato, indeterminato, in apprendistato e in somministrazione). Si tratta dei contratti non rinnovati o non attivati, visto che per quelli in essere il Governo ha bloccato i licenziamenti.

«Se il 2020 è stato senza alcun dubbio l'annus horribilis del turismo - scrive l'Irpet - il 2021 rappresenterà un anno di parziale ripresa, ma non del pieno recupero dei livelli precedenti la crisi. Non sussistono le condizioni sanitarie e di fiducia dei consumatori e in ultimo neppure di fiducia degli investitori».

Il cambiamento s'impone: «E' chiaro fin d'ora - afferma l'istituto di ricerca - che se il settore turistico è ancora un segmento cruciale dell'economia della Toscana sarà necessario un processo di adattamento non indolore dell'offerta per poter attraversare il cambiamento e incontrare la nuova domanda post Covid-19».