Oggi | 10 febbraio 2021 17:41

Confindustria: «Vacciniamo i lavoratori nelle aziende»

Accelerare la somministrazione del vaccino è strategico per la salute, ma anche per la ripresa economica della regione. Per questo Confindustria Toscana ha deciso di offrire alla Regione la disponibilità a vaccinare i lavoratori all'interno delle aziende, in locali riservati e idonei allo scopo, utilizzando i medici competenti.

«Vaccinando in azienda dipendenti e collaboratori - afferma il presidente di Confindustria Toscana, Maurizio Bigazzi - contribuiremo a velocizzare la messa in sicurezza di tutta la popolazione, rendendo così un utile servizio alla comunità e contribuendo a migliorare la competitività economica toscana».

Nei giorni scorsi Bigazzi ha scritto una lettera al presidente della Regione Toscana per dare la disponibilità delle imprese toscane di Confindustria. «Sarebbe una iniziativa realizzabile senza alcun costo per il sistema sanitario - sottolinea Bigazzi - che contribuirebbe ad abbreviare i tempi della campagna vaccinale».

Il tempo è un fattore determinante per uscire dall'emergenza sanitaria ed economica, ricorda il presidente di Confindustria Toscana (e di Confindustria Firenze), e la via d'uscita si fonda su due pilastri: vaccini e terapie. «Per i primi bisogna andare avanti con una distribuzione veloce e capillare; per le seconde dobbiamo continuare a sostenere la ricerca sugli anticorpi monoclonali, in cui la nostra regione esprime un'eccellenza a livello mondiale».

Accelerare al massimo la somministrazione diventa strategico in particolare per alcuni settori che hanno figure "obbligate" a muoversi, come gli informatori scientifici del farmaco e i tecnici che fanno assistenza sui macchinari. «La Regione Toscana sta lavorando con grande impegno per garantire il completamento della campagna vaccinale nei tempi più brevi possibili - conclude Bigazzi - e sappiamo che la decisione di avere a fianco le aziende non dipende solo dal Governo regionale; ma siamo disponibili a metterci al lavoro con le Asl e i medici competenti per verificarne tempistiche e fattibilità».