Oggi | 10 febbraio 2021 18:29

Mps cede a Caputi il 47% delle Terme di Chianciano

Banca Monte dei Paschi ha ceduto il 47% delle Terme di Chianciano alla società di investimenti Feidos di Massimo Caputi, che controlla (col fondo americano York Capital) le storiche Terme di Saturnia, in Maremma.

Il restante 53% di Terme di Chianciano, guidate dal presidente Fabio Cassi, è in mano a Terme di Chianciano Immobiliare (che fa capo alla Regione Toscana ed è da tempo in liquidazione visto che, secondo la legge Madia, l'ente dovrebbe uscire dalle società di gestione) per il 30%; Banca Centro credito cooperativo Toscana-Umbria (ex Banca Cras) per il 18%; e alcuni soci minori.

L'operazione di Caputi - avvenuta per una cifra simbolica considerato che il patrimonio netto di Terme di Chianciano è negativo - prelude a un piano di ristrutturazione del debito: 5,5 milioni nei confronti delle banche, di cui 4 milioni verso Mps confluiti nel pacchetto ceduto nei mesi scorsi a Amco, la società di recupero crediti deteriorati del ministero dell'Economia.

Il piano di ristrutturazione del debito, destinato a "salvare" Terme di Chianciano, dovrà dunque essere approvato da Amco e Banca Centro, oltre che avallato dalla Regione che oggi incassa (attraverso Terme di Chianciano Immobiliare) un canone di locazione di 500mila euro all'anno.

La società di gestione termale, che conta 45 dipendenti fissi e altrettanti stagionali, nel 2019 ha fatturato 5,8 milioni con un margine operativo lordo che negli ultimi anni si è mantenuto positivo. La pandemia ha però inflitto un colpo micidiale, col fatturato precipitato nel 2020 a 2,8 milioni.